Spiaggetta chiusa da cinque anni: «Riapritela». «Prima la sicurezza»
Carate Urio. Raccolte finora 500 firme per chiederne il ripristino. Il sindaco Paola Pepe: «È uno dei temi più urgenti per questa Giunta»
Lettura 1 min.Carate Urio
È scontro aperto sul destino della spiaggetta di Urio, che dal 2021 in poi è ricoperta da un ampio strato di massi, conseguenza diretta dell’alluvione, dopo aver rappresentato per anni uno dei riferimenti balneari e ricreativi del territorio.
E così se da un lato prosegue la petizione per restituire la spiaggetta di Urio alla comunità, con un nuovo appuntamento fissato per questa sera alle 19 in piazzetta della chiesa a Cavadino, dall’altro il sindaco Paola Pepe è intervenuto a gamba tesa sull’iniziativa, scatenando a sua volta la reazione dell’opposizione. Ma andiamo con ordine.
La petizione - lo ha confermato il consigliere comunale Davide Taroni - ha superato le 500 firme. «Tanta gente, tra cui molti residenti, vengono ai banchetti, s’informano e firmano la petizione. Abbiamo ancora due settimane di raccolta firme nelle frazioni prima della serata finale in calendario il 18 giugno alle 20 al Palagenesio. La spiaggetta è un bene di tuti. Oggi è chiusa e inaccessibile», conferma lo stesso Taroni.
Pronta la replica del sindaco Paola Pepe affidata alla rubrica #fattoaCarateUrio, postata sui profili social istituzionali del Comune. «La petizione è uno strumento di democrazia partecipativa - le sue parole -Ha senso quando un’istituzione non affronta un problema e i cittadini vogliono chiedere che qualcosa accada. Nel dettaglio, abbiamo completato un progetto Pnrr da oltre 3 milioni di euro, più di due anni e mezzo di lavoro, per la messa in sicurezza del torrente con briglie a monte. Fermare i sassi a monte era il presupposto indispensabile per poter intervenire sulla zona a lago. Dopodiché è stato commissionato uno studio di fattibilità che ha analizzato tutte le criticità dell’area, tecniche, demaniali, di proprietà. Sulla base di quello studio, l’Amministrazione ha già dato mandato per proseguire con il progetto, rielaborato tenendo conto di tutto ciò che è emerso. La spiaggetta di Urio è uno degli argomenti più importanti e urgenti che la Giunta sta affrontando».
A stretto giro, sempre via social, il gruppo di opposizione “Il Molo” attraverso le parole di Daniele Aquilini, che oggi siede in opposizione accanto ad un altro ex sindaco, Daniele Maggi. «Il sindaco non perde occasione per far fare brutte figure al nostro paese - le parole di Aquilini - I cittadini sanno benissimo cosa vuol dire fare una petizione. Lo sanno così bene che stanno firmando copiosamente quella sulla spiaggetta di Urio. Cosa ha fatto lei in quattro anni per risolvere il problema? Niente. Ha raccontato che era pericolosa e ci ha messo tonnellate di materiale. Dice che è collegata al progetto Pnrr per l’alluvione 2021-2023, ma non è vero. Quei soldi li abbiamo lasciati noi e non ci sono fondi riferiti alla spiaggetta».
Il dibattito prosegue dunque a ritmo serrato, con il sindaco che promette «una soluzione alla vicenda prima di quanto ci si possa immaginare» e l’opposizione che parla di «elezioni della prossima primavera sempre più vicine».
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