Tesori nascosti dell’Alto Lario: torna “Chiese Aperte” tra arte e fede

Gravedona. Terza edizione dell’iniziativa nei fine settimana da giugno a settembre. Un’occasione per scoprire i capolavori del Fiamminghino e di Isidoro Bianchi normalmente non accessibili

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Gravedona

Terza edizione di “Chiese Aperte: itinerari, storia, arte e fede” nei fine settimana da giugno a settembre. L’iniziativa, promossa dalla Comunità pastorale San Francesco Spinelli, offre l’occasione di ammirare autentici tesori d’arte normalmente non accessibili: il “Giudizio Universale” e “Il Purgatorio e l’Inferno” del Fiamminghino nella parrocchiale di Peglio; oltre venti rappresentazioni della Madonna con Bambino nella chiesa di San Giacomo Vecchia a Livo o, ancora, il ciclo eucaristico di Isidoro Bianchi da Campione e le cappelle di San Giovanni Battista e della Madonna, opera del Fiamminghino, nella chiesa di Brenzio.

E poi il battistero di Santa Maria del Tiglio, gioiello romanico in cui è possibile ammirare anche un crocifisso ligneo del XII secolo e gli affreschi che vanno dalla fine del ‘400 alla metà del ‘700 di Santa Maria delle Grazie.

Questi gli orari di apertura fino al 14 settembre: Sant’Eusebio (Peglio) e San Giacomo Vecchia (Livo) ogni sabato e domenica dalle 15 alle 17.30; San Giovanni Battista ( Brenzio) ogni sabato dalle 15 alle 17.30; San Pietro in Costa e Santissima Annunziata (Dosso del Liro) ogni terza domenica del mese dalle 15 alle 17.30; Santa Maria del Tiglio, Santi Gusmeo e Matteo e Santa Maria delle Grazie (Gravedona) tutti i giorni dalle 8 alle 18.30.

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