Tremezzina, ordinanza anti roulotte e carrelli: «Penalizza noi camping e i turisti»
Tremezzina La titolare della struttura di Lenno: «Segnaletica fuorviante, va modificata. Molto più utili gli allargamenti dei punti più critici della Regina come davanti a Villa Balbiano»
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«La segnaletica verticale con la scritta “Tremezzina” è fuorviante. Il nostro campeggio è raggiungibile da nord. L’ordinanza per camper e roulotte inizia dal ponte di Campo al confine tra Lenno e Ossuccio. Ordinanza che oggettivamente è penalizzante per la nostra struttura e per il nostro settore».
Schietta secondo tradizione, Giuseppina “Giusy” Castelli, la cui famiglia da oltre sessant’anni è al timone dello storico Camping La’ Vedo di Lenno, boccia il provvedimento in vigore da martedì che - lo ricordiamo - tra le 6.30 e le 21 vieta il transito in direzione Como per camper, roulotte e auto con carrelli, obbligando i rispettivi conducenti a lasciare il lago attraverso Lugano oppure via traghetto su Varenna o attraverso la statale 36.
«Tre opzioni difficili da accettare e che non fanno altro che penalizzare i turisti, la nostra struttura e così il territorio, perché poi chi viene in vacanza da noi vive il territorio a 360 gradi - le parole di Giusy Castelli - La nostra struttura - lo ripeto - è perfettamente raggiungibile, ma con questa segnaletica i turisti che scendono dall’Alto lago deducono che in Tremezzina non si può transitare. Questa segnaletica va assolutamente modificata scrivendo “Campo di Lenno”. Tutto il provvedimento mi sembra esagerato. Cito l’esempio di una famiglia francese che domani (oggi, ndr.) riparte. Deve lasciare il lago o attraverso Lugano acquistando la vignetta svizzera o traghettando su Varenna o attraverso la statale 36, con un aggravio importante di costi. Ne va dell’immagine non solo turistica dell’intero territorio. È questo quello che le nostre istituzioni vogliono? Mi permetto di dissentire rispetto a questa decisione».
Segnaletica illeggibile
Peraltro già salendo da Como, in ottemperanza ai dettagli dell’ordinanza Anas, un turista ungherese è stato multato in quanto auto e roulotte eccedevano di una quarantina di centimetri rispetto al limite degli undici metri. Praticamente è stato accolto sul Lario con 87 euro di sanzione, a fronte di una segnaletica verticale illeggibile e oggettivamente installata in punti che non consentono una facile visualizzazione (tema questo sollevato più volte anche dal nostro giornale).
«Tutti noi vogliamo una Regina percorribile e soprattutto chiediamo che la variante della Tremezzina venga ultimata nei tempi stabiliti, ma così facendo si penalizzano strutture come la nostra e in generale i campeggi, considerato che gli interscambi tra le nostre strutture, mi riferisco in particolare a quelle dell’Alto lago, sono continui. Una soluzione serve, ma non è con una segnaletica verticale errata, che preclude l’accesso alla nostra struttura, che si risolve il problema. Semmai il problema si risolve con gli allargamenti dei punti più critici della Regina sul modello di quanto avvenuto a Campo di Lenno, davanti a Villa Balbiano. Togliendo una parte dei restringimenti, la situazione migliorerebbe notevolmente. Se ne parla da tempo. E’ una soluzione che ritengo decisiva per le sorti della Regina».
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