Troppi cervi sulle strade . Da oggi la caccia di selezione

Il luogo. Nel Comprensorio delle Prealpi Comasche,18 mila ettari da Menaggio al Bisbino passando per la Tremezzina e la Val d’Intelvi, si vede la possibilità di abbattere 510 cervi

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Tremezzina

È una settimana importante quella che inizia oggi circa il tema di stretta attualità della presenza sempre più massiccia e invasiva del cervo, ungulato che ha registrato una crescita esponenziale negli anni tanto che da settimane - tra investimenti e capi infilzati a cancelli o recinzioni - la polizia provinciale sta procedendo ad una media di due recuperi al giorno.

Giovedì si apre la caccia di selezione che nel Comprensorio delle Prealpi Comasche - 18 mila ettari da Menaggio al Bisbino passando per la Tremezzina e la Val d’Intelvi - vede la possibilità di abbattere 510 cervi. Abbattimenti che in questa prima fase (iniziata il 2 agosto) hanno riguardato 45 capi, riconducibili a esemplari di un anno e mezzo.

Il cervo potrà essere cacciato in questa prima fase il lunedì, giovedì e sabato, mentre a dicembre tre giorni a scelta ed a gennaio il mercoledì sabato e domenica. La Tremezzina resta la zona in cui si concentrano i maggiori abbattimenti.

Lo scorso anno il prelievo venatorio contava complessivamente 460 capi. Alla fine i cervi abbattuti in caccia di selezione sono stati 428. Stando ai numeri diffusi dal presidente del Comprensorio di Caccia delle Prealpi Comasche, Livio De Angeli, i censimenti hanno permesso di accertare la presenza di circa 2 mila capi di cervo.

Il che significa che la popolazione presente in questa parte di provincia potrebbe essere anche di 3 mila e oltre esemplari. Accanto ai capi investiti da auto e veicoli ed a quelli infilzati, la contabilità annovera anche i capi recuperati senza vita a seguito di combattimenti tra maschi.

L’auspicio del Comprensorio delle Prealpi Comasche è che dal prossimo anno la caccia di selezione al cervo possa essere aperta dal 1° agosto per tutte le classi di età, così da incidere maggiormente sull’espansione di questo ungulato.

Nel contempo proseguono anche gli abbattimenti dei cinghiali, che ad oggi nelle Prealpi Comasche hanno raggiunto quota 404 da maggio cui si aggiungono altri 85 capi abbattuti tra selecontrollori e gabbie.

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