Tuffi dal Ponte della Civera: «L’anno prossimo accessi limitati»
Nesso Rimossi i cartelli di divieto: «Li rimetteremo». Ma l’esperienza di quest’anno ha segnato un limite. Il sindaco: «Bisogna evitare che tutti possano scendere»
Lettura 1 min.nesso
«Non posso che confermare che i cartelli recanti il divieto di tuffi dal Ponte della Civera sono stati purtroppo strappati. Li riposizioneremo, nonostante il mese di agosto stia per terminare. Quest’anno sono durati anche troppo. Purtroppo di fronte all’inciviltà ci sono ben poche contromisure».
Le parole sono del sindaco Massimo Morini, che così commenta l’assenza pressoché totale di cartelli recanti il divieto di tuffi in corrispondenza del “fenomeno” dell’estate lariana, ovvero il Ponte della Civera, registrata negli ultimi giorni. Ponte cinto d’assedio da turisti - a caccia del tuffo in favore di social - provenienti da tutto il mondo.
Un assedio che dal prossimo anno il sindaco e il Comune di Nesso hanno intenzione di limitare o meglio contingentare. «Credo sia una misura inevitabile visto quanto accaduto quest’anno. Gli accessi andranno limitati partendo dall’alto - rimarca il primo cittadino - Per raggiungere il Ponte della Civera non ci sono solo i pullman di linea praticamente stracolmi, ma si utilizzano anche auto, moto e persino monopattini elettrici, con tutto ciò che ne consegue anche in fatto di parcheggi. Ecco perché bisogna intervenire in alto, evitando che tutti possano indistintamente scendere verso il ponte. È una questione di numeri, ma anche e soprattutto di sicurezza. Poi di mezzo c’è anche la qualità della vita dei nostri residenti. Mi auguro nel contempo che vengano presi provvedimenti anche per l’accesso dal lago».
Questo perché secondo il sindaco entrambe le ordinanze - quella di divieto di tuffi a firma del Comune e quella dell’Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori che inibisce l’accesso alla zona del Ponte della Civera per un raggio di cento metri (contro i precedenti cinquanta) - funzionano solo in presenza di controlli, che ciclicamente sono stati posti in essere dalle diverse forze di polizia e dalla polizia locale, ma che certo non possono avvenire con cadenza quotidiana. «L’ordinanza è stata efficace soprattutto nei primi giorni, di fronte ad un assalto che i social hanno contribuito ad amplificare - le parole di Morini - Ora i numeri sono fisiologicamente in calo. Ciò nonostante andremo a riaffiggere i cartelli di divieto. Nel contempo, abbiamo qualche mese di tempo per capire come introdurre la limitazione degli accessi».
In questo contesto un confronto con la Prefettura, data anche l’ubicazione della scalinata che porta al Ponte della Civera - a ridosso dell’ex statale Lariana, peraltro in un punto già di per sé non troppo ampio - potrebbe essere opportuno. Il sindaco ribadisce che «è giunto il momento di dare un segnale», ma è chiaro che il Comune da solo non può affrontare una simile situazione.
Nel frattempo - meteo permettendo - i controlli interforze al Ponte della Civera proseguiranno sino a che sull’estate non scorreranno i titoli di coda.
© RIPRODUZIONE RISERVATA