Valsolda, lo trovano incosciente in casa: provano a salvarlo, ma muore a 43 anni

Il caso Addio a Fabrizio Ennas: i primi a soccorrerlo sono stati il medico del vicino ambulatorio e il farmacista, che hanno cercato di rianimarlo usando il defibrillatore

Ha suscitato comprensibile stupore e ansia, l’altra mattina a San Mamete, l’improvvisa emergenza che si è risolta, purtroppo, con il decesso di un cittadino di soli 43 anni, Fabrizio Ennas.

L’uomo aveva accusato un po’ di malessere con febbre la sera precedente; la mattina successiva si sentiva peggio, tanto da chiamare la suocera chiedendole se poteva accompagnare lei il figlioletto alla scuola materna. La donna l’ha trovato dentro casa riverso a terra in stato di incoscienza e ha cercato di richiamare l’attenzione del vicinato urlando dalla finestra. Sotto casa c’è il bar “Little Italy”: titolare e avventori hanno composto subito il 112; nel frattempo qualcuno ha avvisato il medico di base nell’ambulatorio a poche decine di metri di distanza, che è accorso assieme al farmacista. I due medici hanno usato anche il defibrillatore e intanto la gente, in piazzetta, attendeva con impazienza l‘ambulanza dopo aver provveduto a far spostare le auto.

Ennas era sposato e padre di un bimbo. Ieri mattina, in piazza, c’è stato il commiato con una preghiera, con la comunità attorno al feretro, che poi è partito alla volta della Sardegna, terra natale della vittima.

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