Variante, corsa contro il tempo a Griante

Regina Un mese decisivo, ma non c’è ancora la data per la convocazione del Tavolo di regia. Obiettivo: far ripartire i lavori ad aprile

Griante

Il terzo Tavolo di regia di cantiere - dopo i primi due convocati rispettivamente il 28 ottobre e il 2 dicembre - si riunirà solo dopo che la perizia di variante, determinante per la prosecuzione del cantiere della variante della Tremezzina, sarà definita in ogni suo dettaglio, a cominciare dalle richieste economiche che Anas dovrà avallare (e sottoscrivere) nei confronti dell’impresa. Richieste stimate in una forbice che va tra i 90 ed i 110 milioni di euro.

La definizione della perizia

Solo dopo la definizione della perizia di variante - dovrebbe peraltro essere previsto anche un passaggio in Cda dell’Anas, visto l’importo in gioco - il cantiere potrà sbloccarsi anche a Griante. E per rispettare la data di metà aprile per la ripresa su larga scala dei lavori - data indicata anche dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana durante la visita istituzionale di mercoledì scorso nel Comasco - soprattutto in quel di Griante bisognerà fare i conti con un’autentica corsa contro il tempo.

«Non c’è ancora una data per la convocazione del Tavolo di regia di Cantiere», la conferma avuta ieri dal nostro giornale, ricordando che “nella nota istituzionale a corredo del Tavolo del 2 dicembre, la convocazione della seduta del Tavolo di regia le parti era stata indicata entro la fine di gennaio. Da quella data indicata peraltro con una certa sicurezza al termine della seconda seduta del Tavolo - che a microfoni spenti era stata definita da diversi sindaci presenti come “molto interlocutoria” in mancanza di elementi oggettivi per una celere ripresa dei lavori - è trascorso un altro mese abbondante senza notizie in merito, anche se va precisato che almeno a Colonno (cioè al portale sud della variante) i lavori di scavo sono ripresi con il giusto - o quasi - piglio. Prova ne sia che alla data di giovedì scorso per la galleria principale “Comacina” risultava un avanzamento pari a 922 metri, mentre per quella di servizio l’avanzamento è stato pari a 612 metri. In questa settimana sono state effettuate altre “volate”.

Il transito dei bus turistici

Nel contempo, è iniziato un altro conto alla rovescia, quello per l’entrata in vigore dell’ordinanza Anas che da domenica 15 marzo regolerà il transito dei bus turistici con il solo senso unico in direzione nord e così introdurrà il divieto diurno di transito tra le 6.30 e le 21 per i mezzi sopra gli 11 metri.

Come già documentato ieri dal nostro giornale, Anas - anche se in maniera un po’ caotica - ha potenziato la segnaletica verticale all’imbocco della Regina provenendo dall’A9. Sarebbe però utile veicolare un messaggio maggiormente incisivo, soprattutto perché spesso il navigatore invita comunque i Tir a imboccare la Regina.

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