Rovellasca, uccisa dal Covid in dodici ore. «Non aveva nemmeno un raffreddore»

La tragedia Antonella Torin, 57 anni, trovata venerdì mattina nel suo letto in stato comatoso. La figlia Valentina: «I medici ci hanno detto di non aver mai visto un caso così grave fino ad ora»

Il Covid uccide ancora: in paese, e in particolare alla frazione Manera, ha lasciato tutti attoniti e senza parole l’improvvisa morte di Antonella Torin, 57 anni, colpita da una polmonite fulminante, che non le ha purtroppo lasciato scampo.

Dagli esami a cui è stata sottoposta in ospedale, dove era stata subito ricoverata, la donna era risultata essere positiva al Covid.

«Per la nostra famiglia è stata una terribile tragedia di cui ancora non riusciamo a capacitarci - racconta, con grande forza d’animo la figlia Valentina – nostra madre viveva con noi ed era da sempre impegnata a darmi un mano a seguire i miei tre figli, non aveva particolari patologie e stava bene, nulla faceva pensare che potesse accaderle una cosa del genere».

Il racconto

La donna (vaccinata con tre dosi) è stata trovata dai famigliari nella mattinata di venerdì scorso in condizioni che erano apparse già estremamente gravi. «In precedenza non aveva mai avuto alcun sintomo, neppure un raffreddore – racconta la figlia – venerdì mattina l’abbiamo trovata nel suo letto in stato comatoso, in seguito non si è più ripresa e nel giro di circa 12 ore il Covid se l’è portata via. Nessuno di noi è risultato positivo: usciva poco di casa, proprio perché era sempre impegnata in famiglia. Fatichiamo ancora a credere a quel che le è accaduto».

Un dramma che ha stupito anche i sanitari, i quali hanno fatto tutto il possibile per cercare di aiutarla, ma alla fine non hanno potuto fare altro che constatarne l’avvenuto decesso. «Da quel che ci hanno detto i medici i polmoni erano apparsi gravemente compromessi – è il drammatico racconto della figlia - i sanitari hanno anche aggiunto di non aver visto un quadro clinico così grave dagli inizi della pandemia, si sarebbe insomma trattato di un caso raro ». Antonella Torin, per la propria disponibilità e il costante impegno, era un vero e proprio punto di riferimento per la propria famiglia.

«Mia madre era veramente una persona speciale – è il toccante ricordo della figlia – non si risparmiava mai era sempre pronta a dare il proprio fondamentale apporto in famiglia, specialmente nel darmi una mano nel seguire i miei bambini; nessuno di noi la dimenticherà mai; vorrei ringraziare anche le tante persone che, in questo momento così doloroso ci sono state vicine. Ho ritenuto giusto far sapere quel che ci è capitato anche per far sapere alla cittadinanza che non tutte le conseguenze della pandemia sono ancora finite».

Attorno alla famiglia (molto conosciuta in paese, anche perché legata al ceppo storico dei Carugati) della donna prematuramente scomparsa, si sta in queste ore stringendo un po’ tutta la comunità. I funerali della donna, che lascia anche il marito Gianfranco Stilo, saranno officiati oggi pomeriggio alle 15, nella frazione Manera, alla chiesa parrocchiale di San Bartolomeo; le esequie funebri saranno precedute, alle 14.30, dal rosario.

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