A messa la predica del maresciallo: «Via i numeri dalle Pagine Bianche»
Olgiate Comasco Il comandante dell’Arma: «Spesso i truffatori scelgono le vittime a caso». Poi l’appello: «Tenetevi informati attraverso giornali e social. E diffidate degli sconosciuti»
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Dal pulpito la predica anti truffe dei carabinieri. «Dobbiamo fare rete, parlarci. Se non comunichiamo, non siamo uniti, gliela diamo vinta ai truffatori».
È l’appello rivolto ieri, al termine della messa delle 9, dal comandante della locale caserma di Olgiate Comasco, il maresciallo Andrea Marino, ai numerosi fedeli riuniti in chiesa parrocchiale. Un’iniziativa di sensibilizzazione promossa dal sindaco Simone Moretti in collaborazione con il parroco don Flavio Crosta e con il supporto del Controllo del vicinato.
La prevenzione
I recenti episodi di truffe in città, riusciti o sventati, hanno indotto ad attuare una offensiva preventiva contro l’odioso fenomeno.
«Negli ultimi tempi abbiamo avuto la truffa del finto arrotino, del sedicente tecnico dell’acqua, dell’abbraccio e dei falsi carabinieri – ha ricordato il sindaco – Siamo qui per dare consigli utili, avvicinandoci ad agosto, quando gli anziani rischiano di essere ancora più esposti a furti e truffe poiché restano alcuni periodi da soli in assenza di familiari o vicini in villeggiatura».
In chiesa il comandante Marino ha condotto un “esperimento sociale” per capire quanti tra il centinaio di fedeli riuniti in chiesa sapessero del tentativo di truffa ai danni di un anziano di Albiolo, sventato grazie all’intuizione della moglie della vittima e al tempestivo intervento dei carabinieri di Olgiate che hanno arrestato un 29enne residente nel Varesotto. È emerso che solo tre persone ne erano a conoscenza, e ciò ha confermato che troppe persone non sono adeguatamente informate dei rischi che si corrono a causa degli imbroglioni.
La prima difesa, ha rimarcato il sottufficiale, è apprendere le tecniche dei truffatori e diffidare di chi non si conosce: «Bisogna stare sempre in allerta - ha ammonito - Non fare entrare sconosciuti in casa. Rispetto alla truffa più in voga dei finti carabinieri, è bene sapere che i veri carabinieri non chiamano per andare a fare una perquisizione a domicilio, si presentano a sorpresa e non chiedono l’autorizzazione».
Altro consiglio: «Cancellare il numero fisso dalle Pagine bianche: togliamo ai truffatori una possibilità di contattare le vittime che scelgono a caso, quando poi capiscono che la truffa potrebbe andare a segno inviano una persona. Hanno organizzazioni strutturate. In un giorno fanno anche tremila chiamate. Utilizzando la trasmissione di dati su Internet e una sorta di mascheramento, fanno apparire sul display il numero della nostra o di altre caserme, ma non è quello reale».
Infine l’appello: «Tenetevi informati, leggendo i giornali e consultando i social. Utilizzare i social in modo corretto. Quando si vede qualcosa di sospetto, avvisare subito il 112 per far intervenire tempestivamente le forze dell’ordine e poi segnalarlo sui social. Iscrivetevi al Controllo del vicinato, che ha una rete ramificata sul territorio».
Il gazebo
In piazza della chiesa, ieri, era presente un gazebo del Controllo del vicinato (1.080 iscritti) per distribuire volantini con consigli pratici contro truffe e furti per chi va in vacanza e per chi resta a casa. «Abbiamo raccolto tre nuove adesioni – afferma il referente Davide Riggi – Tre anziani che, seguendo il suggerimento del comandante Marino, si sono iscritti».
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