Abusi alla moglie davanti alla figlia: allontanato uomo di 38 anni

In carcere Eseguito un ordine di custodia cautelare dai carabinieri di Mozzate. Contestata anche la «corruzione di minorenne»

Tra le accuse contenute nella misura chiesta dalla procura di Como e relative all’allontanamento di un marito dalla casa della famiglia – ordinanza concessa dal giudice delle indagini preliminari Massimo Mercaldo ed eseguita nelle scorse ore dai carabinieri della stazione di Mozzate che avevano seguito le indagini – una è particolarmente sconvolgente: quella che viene chiamata «corruzione di minorenne» e che consiste nel costringere un minore (nel caso di cui stiamo parlando la figlia della coppia, ancora ben al di sotto dei 14 anni) ad assistere agli atti sessuali spesso violenti che il marito compiva in danno della moglie, forzandola a compiere rapporti sessuali completi orali di fronte alla bambina.

Scene di sesso che non si fermavano nemmeno di fronte alla piccola e nonostante le suppliche della moglie. Ma nella lunga serie di ipotesi di reato, nate dalla denuncia della vittima, non mancano accuse di maltrattamenti in famiglia e, come detto, di violenza sessuale.

La storia di abusi che stiamo raccontando, è avvenuta in un comune della Bassa Comasca ed è stata seguita dai carabinieri di Mozzate che avevano raccolto in origine (era il mese di dicembre del 2022) la denuncia querela della vittima, la moglie di un uomo originario del Bengladesh di 38 anni. Quest’ultimo, per volere del giudice delle indagini preliminari, è stato ora allontanato dalla casa della famiglia con l’obbligo di non avvicinarsi a luoghi frequentati dalle persone offese, in attesa che le indagini possano proseguire e concludersi. Abusi che, secondo quanto raccontato, sarebbero proseguiti senza interruzione fin dal trasferimento in Italia della coppia di cui non possiamo fornire ulteriori dati a tutela delle vittime delle violenze.

La vita di marito e moglie era stata da sempre contraddistinta dalla violenza fisica, con schiaffi, mani al collo, minacce di morte, calci al volto che non si fermavano nemmeno quanto i figli cercavano di frapporsi a quanto stava avvenendo. Non mancavano scene di gelosia, oggetti rotti in casa, telefoni, pc e televisori lanciati al pari di piatti e bicchieri. Ma sopra a tutto questo c’erano gli abusi sessuali nei confronti della moglie, forzata a subire rapporti non consenzienti e, per di più, in presenza della figlia piccola. Tutti elementi che i carabinieri hanno raccolto per poi farli confluire nella misura che è stata eseguita nelle scorse ore in attesa che anche l’indagato possa essere sentito e fornire la propria versione dei fatti.

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