Addio a Isaia Galli, il patron del calzaturificio Brunate

Lomazzo-Cirimido Si è spenta a 95 anni una figura storica tra gli industriali comaschi. Il figlio Andrea: «Fino a dieci anni fa era attivo in azienda, ha fondato i Lions di Monticello»

Lomazzo-Cirimido

Addio Isaia Galli, 95 anni, patron dello storico calzaturificio “Brunate spa” fondato nel 1926, al confine tra Lomazzo e Cirimido, che quest’anno celebra quindi un secolo di presenza sul territorio, arrivato ormai alla quarta generazione imprenditoriale, con una sessantina di dipendenti, che in passato è arrivato sino ad avere 300 lavoratori e rappresenta a tutt’oggi una realtà nota a livello internazionale .

Il ricordo

«Fino a una decina di anni fa mio padre è sempre stato attivo in azienda – racconta il figlio Andrea – è stato nel contempo anche impegnato nel sociale e nel locale mondo dell’associazionismo, ha fondato il Lions club di Monticello, gruppo di cui è stato più volte anche presidente, ha fondato il Gruppo Alpini di Cirimido, nel territorio della Bassa comasca siamo stati poi tra i soci fondatori della Casa albergo di Lomazzo (la struttura protetta per le persone della terza età)».

Quella del calzaturificio “Brunate” è una storia “esemplare” della nascita, della crescita e dell’evoluzione dell’imprenditoria italiana. Nel 1926 Vittorio Galli e Giovanni Volontè fondarono il Calzaturificio Brunate, che si dedicava esclusivamente alla manifattura di scarpe da bambino di alta qualità. Nel 1939 il socio fondatore Vittorio Galli muore e sua figlia Letizia, di soli 19 anni (che oggi ha 105 anni ed è ancora attiva in azienda) ne assume la direzione, facendosi carico del pesante fardello di mantenere attiva l’azienda durante la II Guerra Mondiale, nel 1943 muore l’altro socio fondatore Giovanni Volontè, nel 1945 figlio più grande di Vittorio Galli, Elia, torna dalla guerra ed entra in azienda. Un violento incendio distrugge completamente la fabbrica e il magazzino adiacente nel 1949, ma La ricostruzione inizia in tempi brevissimi.

Il rilancio nel 1955

Nel 1955 Isaia e Costantino Galli, figli di Vittorio, entrano in azienda, rilanciandone le attività Lo stabilimento viene ampliato nel 1957, un’altra fabbrica viene realizzata a Tradate, il numero di addetti raggiunge le 200 unità . Nel 1970 la produzione è nel pieno delle sue capacità. Le scarpine di alta qualità Brunate per bambini sono molto popolari in Italia e in Europa. Nel 1980 nel comparto della manifattura calzaturiera, molte fabbriche sono costrette a chiudere i battenti, la società viene ristrutturata, ed inizia a produrre anche scarpe da donna, un brand che diventerà quello principale per l’azienda dagli anni Novanta, da ricordare infine che nel 2014 il calzaturificio “Brunate” ha inaugurato una propria boutique a Monaco di Baviera.

«Vorrei esprimere, a nome dell’intera comunità, la mia vicinanza ai famigliari di Isaia Galli - fa sapere il sindaco Mario Antonio Galli – che si è sempre distinto per il proprio impegno sia come imprenditore sia nel sociale; il calzaturificio “Brunate” rappresenta un’eccellenza del nostro territorio, che ha saputo superare i momenti difficili, continuando a rappresentare, nel corso del tempo, un’importante realtà lavorativa».

I funerali oggi alle 15, nelle chiesa di Tutti i Santi, a Cirimido.

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