Addio a Nicolas Giani: aveva 39 anni

Il lutto Il calciatore nato a Como era cresciuto nell’U.S. Cassina Rizzardi e si era affermato nella Spal

Cassina Rizzardi

Non ce l’ha fatta Nicolas Giani, ex difensore e capitano della Spal: il 13 marzo avrebbe compiuto 40 anni. Era malato da tempo.

Nato a Como e cresciuto nell’U.S. Cassina Rizzardi, si era affermato nella Spal. A Ferrara aveva lasciato ricordi indelebili: non a caso, nel corso della gara tra Massa Lombarda e Spal, la curva biancazzurra aveva voluto dedicargli uno striscione, un gesto carico di affetto che ha riportato alla memoria un triennio rimasto indelebile nella storia del club ferrarese.

Giani era stato infatti protagonista della storica promozione della Spal in Serie A, conquistata nella stagione 2016/2017 al termine di una cavalcata rimasta impressa nella memoria dei tifosi.

Giani - che viveva con la famiglia a Desenzano del Garda - aveva mosso i primi passi nell’U.S. Cassina Rizzardi, distinguendosi fin da giovanissimo non solo per le qualità tecniche, ma soprattutto per i valori umani. Nel 1998 il passaggio all’Inter, dove aveva completato il settore giovanile fino alla Primavera, condividendo lo spogliatoio con futuri protagonisti del calcio italiano come Leonardo Bonucci e Riccardo Meggiorini.

Nonostante l’approdo in una big del calcio italiano, il legame con Cassina Rizzardi non si è mai spezzato: Nicolas è sempre rimasto profondamente legato alla sua comunità e al suo territorio, tornando spesso in paese e aiutando in silenzio i ragazzi più bisognosi, donando scarpe e materiale sportivo senza mai cercare visibilità, un tratto che ne ha sempre contraddistinto il profilo umano.

Alla Spal era arrivato nel gennaio 2014 ed era diventato presto un punto di riferimento dentro e fuori dal campo. Nominato capitano, aveva guidato la squadra prima alla promozione in Serie B nel 2016 e poi alla storica vittoria del campionato cadetto nel 2017, culminata con il ritorno in Serie A dopo quasi mezzo secolo. Un doppio salto vissuto da uomo spogliatoio e protagonista assoluto.

A distanza di anni, quel legame non si è mai spezzato. L’ex difensore, che aveva chiuso la carriera nel 2022, aveva risposto con parole cariche di dignità e forza all’omaggio della tifoseria: «Sono parole e gesti che mi riempiono di energia e positività. Sto giocando una partita difficile, ma proverò a vincerla con tutte le mie forze»

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