
Cronaca / Olgiate e Bassa Comasca
Mercoledì 27 Agosto 2025
Albiolo: «Strade come piste, auto a velocità folli» - Allarme dei residenti: «Pedoni a rischio»
Albiolo La lettera al Comune: «Basterebbero provvedimenti semplici per tutelare chi vive qui» - Il sindaco Bernasconi: «Lavoriamo a un piano per rallentare il traffico, ma la burocrazia frena»
Albiolo
Strade come piste da Formula Uno, nelle zone di frontiera e a dissuadere l’acceleratore selvaggio non basta qualche pannello a messaggio variabile che, quando funziona, indica la velocità intrattenuta. Ma ci sono situazioni più critiche delle altre, come via Aurelio Pozzi e via Mazzini che collegano Albiolo a Valmorea, a Cagno e a Solbiate, tratti della strada provinciale 20.
«Queste strade rappresentano un collegamento strategico tra la zona dell’Olgiatese e i paesi limitrofi al confine svizzero e sono molto trafficate, durante la giornata », scrive una residente, Elisa Cavadini, in una lettera inviata al Comune e a “La Provincia”.
«Mancano i dossi»
«Tuttavia, l’assenza totale di dossi, semafori o altri sistemi di controllo della velocità le rende estremamente pericolose», continua la lettera che definisce “folle” la velocità di auto e moto nelle ore non di punta e il rumore provocato ai danni dei residenti.
«Gli attraversamenti pedonali sono spesso ignorati e la mancanza di semafori e di sistemi di rallentamento, prosegue Elisa Cavadini - mette a rischio la vita di chi si trova a percorrere queste strade, in particolare dei bambini che le utilizzano con la bicicletta».
Il suggerimento: un intervento immediato da parte del Comune e dell’amministrazione provinciale. «Basterebbero provvedimenti semplici, come semafori pedonali, dossi o autovelox funzionanti per migliorare la sicurezza e tutelare chi vive ed attraversa queste strade ogni giorno» , sottolinea la lettera, ricordando che «la strada appartiene a tutti e a livello locale si possono fare passi concreti per tutelare pedoni e ciclisti, oltre gli stessi automobilisti».
Non solo via Pozzi e via Mazzini, ma anche via Cavour e via per Gaggino, strada provinciale 17 “Garibaldina” presentano le medesime criticità.
«Un paese attraversato da due strade provinciali: qualunque intervento dev’essere concordato con l’amministrazione provinciale e con i paesi vicini», osserva il sindaco, Mario Bernasconi. «Su via per Gaggino e limitrofe, la nostra intenzione è nota e chiara: declassificarle a strade comunali. È l’unico modo per alleggerirle dal traffico improprio e metterle in sicurezza», afferma, accennando alla variante sud o Garibaldina – bis. Ma per via Pozzi e via Mazzini?
«Ai confini con Solbiate, al termine di via Mazzini, è in programma un semaforo, in accordo tra Comuni, Provincia e Ferrovie Nord - continua - Un altro semaforo tra via Quarto dei Mille e via Leonardo Da Vinci. La loro funzione: rallentare la velocità. Altri sistemi lungo i tracciati devono essere studiati e verificati».
Lungaggini amministrative
Se ne parla da anni. Ma perché le cose vanno tanto per le lunghe?
«Perché bisogna trovare accordi tra enti e ciascuno ha le proprie competenze e le proprie regole e questo in un contesto di burocrazia che certo non aiuta a concretizzare le soluzioni – replica Bernasconi – Facile da dire, ma poi ci sono responsabilità da assumere».
Porta l’esempio dei dossi: non si possono posare a caso e la loro altezza va commisurata ai limiti di velocità della strada, tre centimetri o cinque o sette centimetri. «Ma la prima regola – conclude il sindaco – è la civiltà della strada. Certi comportamenti sono oltre l’inciviltà».
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