Antenna di via Monte Grappa, il caso finisce al Tar

Cassina Rizzardi Il pilone alto trenta metri era stato installato la scorsa estate, ma una famiglia aveva fatto ricorso. Sarà il Tribunale Amministrativo Regionale a decidere se accogliere o respingere l’istanza

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Cassina Rizzardi

Caso antenna di telefonia in via Monte Grappa: la competenza non è del presidente Sergio Mattarella ma del Tar della Lombardia. Nuovo capitolo sulla vicenda del pilone altro trenta metri, installato nel luglio dello scorso anno in un terreno privato in via Monte Grappa a Cassina Rizzardi, alle spalle del Consorzio Impegno Sociale. L’impianto è della società in Inwit, destinato al servizio degli operatori Fastweb, Vodafone e Tim per la connettività 4G e 5G. Ma c’è chi si è opposto. È una famiglia residente nella zona, che l’agosto dello scorso anno aveva presentato ricorso straordinario avanti il Presidente della Repubblica, contro l’autorizzazione rilasciata dal Comune con istanza di sospensione. Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale è stata informata che il ricorso è stato trasferito in sede giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, che dovrà decidere se accogliere o respingere l’istanza della famiglia. Ricordiamo che il sindaco di Cassina Rizzardi, Alessandro Bellù, aveva ribadito in più occasioni, anche in consiglio comunale, di aver percorso tutte le strade per evitare l’installazione dell’impianto. «La negazione dell’autorizzazione avrebbe significato iniziare un contenzioso oneroso a spese dei cittadini – aveva detto Bellù al nostro giornale la scorsa estate – Un contenzioso che sicuramente avremmo perso».

C. Mar.

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