(Foto di Manuela Clerici)
Il personaggio Il prelato è stato cancelliere di Carlo Maria Martini, poi chiamato al Vaticano da Papa Benedetto, segretario con diversi ruoli durante il pontificato di Francesco e ora presidente del Fondo di assistenza sanitaria della Santa Sede
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Binago
Conferita la cittadinanza onoraria di Binago a monsignor Luigi Mistò. La consegna dell’importante onorificenza al prelato binaghese, 73 anni, si è svolta domenica al termine della messa da lui presieduta e concelebrata con il parroco, don Paolo Zucchetti, e con il sacerdote binaghese don Fulvio Rossi. Il riconoscimento, conferito all’unanimità dal consiglio comunale, nasce dall’orgoglio e dalla gratitudine verso una persona che con competenza, umiltà e spirito di servizio ha saputo essere esempio di dedizione, valori e impegno a favore degli altri.
Sacerdote della Diocesi di Milano, Mistò è stato tra i primi collaboratori del cardinale Carlo Maria Martini, come suo cancelliere. Poi è stato chiamato al servizio della Santa Sede, con Papa Benedetto, come segretario dell’Amministrazione del patrimonio della sede apostolica. Con Papa Francesco è stato segretario della Segreteria per l’economia. Attualmente, in Vaticano, ricopre l’incarico di presidente del Fondo di assistenza sanitaria della Santa Sede. Recentemente ha pubblicato una Via Crucis e il libro “Dimmi che mi ami, Gesù”, con Marcianus Press, ma è autore di numerose precedenti pubblicazioni.
«Oggi la comunità di Binago vive un momento di particolare significato e di grande orgoglio. Con il conferimento della cittadinanza onoraria desideriamo rendere omaggio a un nostro concittadino che, attraverso il suo percorso umano, sacerdotale e professionale, ha saputo portare il nome di Binago ben oltre i confini del nostro paese – ha dichiarato il sindaco, Davide Amonini, nel conferirgli la pergamena con l’attestato di cittadinanza onoraria - La sua vita è testimonianza di come studio, impegno, competenza e spirito di servizio possano diventare strumenti preziosi al servizio della Chiesa, delle istituzioni e della collettività. In occasione del cinquantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale, vogliamo esprimerle la nostra gratitudine per il cammino compiuto e per l’esempio che continua a rappresentare per tutti noi e, in particolare, per le nuove generazioni. A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, le rivolgo il più sincero ringraziamento per aver dato lustro alla nostra comunità e per aver mantenuto vivo il legame con le sue radici binaghesi».
Monsignor Mistò, nel ringraziare per l’importante riconoscimento, ha ribadito di sentirsi binaghese, ha ricordato le messe che, da novello sacerdote, celebrava tutti i lunedì mattina a Binago, realtà con la quale ha mantenuto un forte legame e dove torna con frequenza a fare visita alle sorelle Anna, Mariella, Daniela e, ogni volta, non manca mai di girare in paese per tenersi aggiornato sull’andamento della comunità d’origine. Sentimento ricambiato dai binaghesi, che anche domenica lo hanno accolto e festeggiato con affetto e stima.
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