Blitz antidroga nei boschi del comasco: due arresti a Montano Lucino

Controlli. I Carabinieri di Lurate Caccivio e dello Squadrone “Cacciatori Puglia”: hanno messo in manette due uomini per resistenza a pubblico ufficiale dopo un inseguimento e una colluttazione nella vegetazione

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Montano Lucino

Prosegue l’offensiva dell’Arma contro lo spaccio nelle aree boschive della provincia. Nel corso di un’operazione condotta nella serata di sabato 10 ottobre, i Carabinieri del Comando Provinciale di Como hanno tratto in arresto due uomini nella zona boschiva denominata “Il Ponticello”, all’interno del territorio comunale di Montano Lucino.

La fuga e l’aggressione ai militari

L’intervento è scattato al termine di una prolungata attività di osservazione e monitoraggio delle zone di vegetazione a ridosso dei centri abitati, da tempo trasformate dai pusher in basi operative clandestine per lo smercio di stupefacenti.

Alla vista dei militari, i due individui - cittadini di origine marocchina di 29 e 37 anni, entrambi pluripregiudicati - hanno tentato una disperata fuga inoltrandosi nella fitta boscaglia. Inseguiti e raggiunti a stretto giro, i fuggitivi hanno reagito violentemente per evitare la cattura, sferrando calci e spintoni nei confronti degli operanti prima di essere definitamente bloccati.

L’apporto dei reperti speciali

A condurre l’operazione sono stati i Carabinieri della Stazione di Lurate Caccivio, affiancati dal personale altamente specializzato dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori Puglia”. L’impiego di questo reparto d’élite - addestrato specificamente per muoversi e infiltrarsi in ambienti rurali e impervi - si è rivelato determinante per muoversi efficacemente nell’area boschiva e vanificare la rete di vedette e le vie di fuga degli spacciatori.

Gli sviluppi giudiziari

I due uomini, dei quali il ventinovenne risulta senza fissa dimora sul territorio nazionale e il trentasettenne domiciliato ad Asso, sono stati arrestati con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Per la mattinata odierna è fissato il processo con rito direttissimo presso il Tribunale di Como.

I servizi straordinari di controllo del territorio nelle aree verdi della provincia proseguiranno con intensità anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo di smantellare i bivacchi della droga e restituire i boschi alla fruizione dei cittadini in piena sicurezza.

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