Blitz antidroga nei boschi di Baragiola

Olgiate Comasco Un arresto, sequestrati hashish, cocaina ed eroina

Olgiate Comasco

L’elicottero dei carabinieri in arrivo da Orio al Serio a controllare tutto dall’alto. I “Cacciatori” di Sicilia, militari dell’Arma specializzati nelle operazioni nelle zone impervie, a passare al setaccio alberi e arbusti accompagnati da chi quella zona la conosce perché ci opera, ovvero i carabinieri della stazione di Olgiate Comasco.

Giornata di blitz nei boschi della località Baragiola, con un movimento di uomini e mezzi che non è passato inosservato. Il bilancio è stato molto positivo per i carabinieri, con un arresto e oltre cinquanta grammi di sostanze stupefacenti che sono rimasti nelle mani dei militari che hanno pure individuato e smantellato un bivacco.

Tutto è partito alle 14.30 di ieri pomeriggio. Nel mirino è finita una zona di Olgiate Comasco che i carabinieri conoscono molto bene e che anche in passato era stata passata al setaccio alla ricerca di pusher e di bivacchi da smantellate.

Così, con il supporto di un elicottero arrivato appositamente da Orio al Serio, i militari sono entrati nel bosco iniziando a passare al setaccio l’area e individuando un bivacco. I carabinieri a questo punto hanno circondato la zona per poi attendere il momento opportuno per entrare in azione.

Quando il blitz è partito il sospetto pusher che si trovava sul posto ha cercato di scappare senza tuttavia riuscirci. Nelle mani dei militari è così rimasto un marocchino senza fissa dimora di 32 anni che stamattina, dopo la comunicazione girata al pubblico ministero di turno Michele Pecoraro, verrà processato in Tribunale a Como con il rito direttissimo.

Importante il quantitativo di sostanza stupefacente che i carabinieri attribuiscono al fermato: sotto sequestro sono infatti stati posti 12 grammi di cocaina, altrettanti di eroina ma anche una trentina di grammi di hashish, a dimostrazione di una offerta molto varia a disposizione degli eventuali clienti.

In totale insomma il sospetto spacciatore aveva circa duemila euro in stupefacenti da poter piazzare sul mercato.

Il bivacco in cui stava operando è stato poi ovviamente, come sempre accade in queste operazioni, prima geolocalizzato per poter tenere una mappa sempre aggiornata dei punti di vendita della droga, poi smantellato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA