«Buon viaggio, mamma»: Lurate Caccivio piange la sua vigilessa

Lurate Caccivio Folla per l’ultimo saluto a Maria Realini, per 39 anni agente della Polizia locale. Il ricordo del sindaco e dei colleghi: «Un punto fermo per la collettività»

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Lurate Caccivio

Una folla per l’addio alla “vigilessa” gentile. In tanti stamattina si sono raccolti nella chiesa di Caccivio per tributare l’ultimo saluto a Maria Realini, vinta da un male a 62 anni contro cui combatteva da tempo con grande determinazione e dignità. Rappresentata a tutti i livelli la comunità che per 39 anni ha servito con professionalità, umanità e dedizione come agente di polizia locale. E’ stata anche la fondatrice, insieme all’allora comandante Luciano Campagnoli, del Nucleo volontari. Presenti gli agenti del Comando di polizia locale di Lurate Caccivio e degli altri Comuni del circondario, il sindaco Serena Arrighi con il gonfalone del Comune listato a lutto, amministratori di ieri e di oggi, dipendenti comunali, associazioni, forze dell’ordine e tanti cittadini.

Una folla composta e silenziosa si è stretta al marito Ortensio, ai figli Alessandro e Simona, ai nipotini, al fratello, all’anziana madre e ai suoi familiari che, fino all’ultimo, ha cercato di proteggere dal dolore della separazione più straziante.

Per 39 anni ha accompagnato la vita della città, diventando punto di riferimento per tanti cittadini e famiglie. «”Tra la gente, con la gente, per la gente”. Nel motto della polizia locale ritroviamo tanto di te e del tuo modo di vivere il servizio. Per 39 anni hai fatto parte della storia di Lurate Caccivio: una storia di incontri, di giornate di lavoro, di intere famiglie che hanno imparato a conoscerti e a volerti bene – ha detto il sindaco Arrighi, rivolgendosi idealmente direttamente a lei – Durante la malattia hai continuato a cercarci. Mi chiamavi, scrivevi, chiedevi del Comune, del comandante, dei colleghi e dei tuoi volontari. Volevi sentirti ancora parte di quel mondo. Anche nella fatica trovavi un pensiero per gli altri, continuando a interessarti e a tenere vivi i legami. Ricordiamoci del suo desiderio incessante di tornare in servizio, questo è un esempio da custodire. Quando riprenderemo le nostre giornate, tra impegni e difficoltà, ricordiamoci quanto lei nonostante la malattia desiderasse esserci ancora: insieme a noi, per la gente».

Un esempio per: «La sua dedizione al servizio, la sua disponibilità e la sua umanità - ha rimarcato Luigi Rota, comandante della polizia locale di Lurate Caccivio - È sempre stata attenta ai sentimenti e alle necessità delle persone. Maria è stata un ottimo agente. È stata un punto fermo per la collettività, una presenza capace di ascoltare ogni cittadino. Ha donato la sua gentilezza a generazioni di luratesi. Li ha aiutati ad attraversare la strada da bambini, li ha visti diventare grandi e partire per il mondo. Tutti loro portano con sé un suo sorriso, un suo sguardo. La sua umanità ci manca. Ci manca la sua voglia di essere in servizio. Grazie per quanto fatto per la collettività, per i sacrifici affrontati e per aver voluto aiutare le persone fino all’ultimo. Grazie, Maria, per tutto quello che, giorno dopo giorno, hai insegnato a noi, tuoi colleghi». La vice segretaria Nancy Giusa, a nome di tutto il personale comunale, ha aggiunto: «Sei sempre stata una “vigilessa” attenta e diligente. A noi colleghi, tuoi amici, offri l’opportunità dei tanti bei ricordi condivisi, del tempo trascorso insieme lavorando. E’ faticoso pensare di non vederti più. Ma stai certa che sicuramente parleremo di te, per molto tempo ancora, e di ciò che hai lasciato in noi».

Il parroco, don Flavio Riva, ha invitato a seguire: «La direzione della convivenza felice, serena, per la pace che ha guidato il suo servizio alla comunità. Ha portato nelle strade la sua gentilezza e umanità».

Al termine delle esequie è stata salutata con un picchetto d’onore. La figlia Simona: «Buon viaggio cara mamma, ora puoi finalmente vedere quel bellissimo sole di mezzanotte che tanto desideravi».

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