Cadorago, si ipotizza che l’uomo morto nel pozzetto abbia avuto un malore
Cadorago Rocco Masso, 71 anni, era finito nella buca dopo essersi chinato per chiudere il rubinetto dell’acqua. La figlia Elisa: «L’ho tirato fuori, ho cercato di rianimarlo, ma è stato tutto inutile». Il funerale domani alle 11.30
Cadorago
Saranno officiati domani alle 11.30, nella chiesa di San Giacomo e Filippo, a Bulgorello, i funerali di Rocco Masso, 71 anni, vittima di un incidente domestico rivelatosi purtroppo fatale; lascia i figli Elisa, Alessandro e Cristian, assieme alla moglie Gaetana.
La ricostruzione
La tragedia è avventa nel pomeriggio di sabato nel giardino della villetta di via Don Bianchi, a Bulgorello, dove l’uomo viveva con la famiglia.
Masso aveva appena finito di tagliare il prato; si era chinato nel pozzetto in giardino, probabilmente per chiudere il rubinetto dell’acqua.
Forse un giramento di testa, forse un malore. Sta di fatto che Masso è caduto dentro l’apertura con il capo e con il tronco. Inutili i soccorsi: ancora non si sa se ad ucciderlo sia stato il malore, oppure le conseguenze della caduta.
«Erano circa le 15.45, in quel momento ero in casa con mia madre, che ha sentito d’un tratto un lamento provenire dal giardino - racconta la figlia Elisa, infermiera all’ospedale Valduce di Como - guardando fuori ha visto mio padre chinato sul pozzetto, che non si muoveva. Sono allora intervenuta, riuscendo a tirarlo fuori usando tutta la forza che avevo. Intanto abbiamo chiamato i soccorsi: anche i vicini sono venuti a darci una mano. Ho cercato in tutti i modi di rianimare mio padre con il massaggio cardiaco e provando a ventilarlo, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Non so se avrebbe potuto cambiare qualcosa, ma comunque poter avere a disposizione nella nostra zona un defibrillatore forse sarebbe stato utile».
Masso aveva già avuto in precedenza qualche problema di salute, ma nulla di particolarmente grave, tanto è vero che si occupava anche dell’orto vicino alla propria abitazione.
Una persona disponibile
Era in pensione, dopo essere stato a lungo meccanico sia a Saronno che in Svizzera. Era esperto in particolare degli autocarri e dei mezzi pesanti, e quando qualcuno lo chiamava per avere un consiglio riguardo a delle riparazioni, era sempre pronto a darsi da fare in prima persona. Era quindi un volto molto conosciuto nella frazione di Bulgorello ed era apprezzato per la disponibilità verso chi gli chiedeva un aiuto.
L’altro ieri, subito dopo il fatto, i residenti nella zona hanno capito che era accaduto qualcosa di grave, vedendo giungere sul posto, nel giro di poco tempo, i mezzi dei carabinieri, dei vigili del fuoco e dei soccorritori, i quali hanno purtroppo potuto constatare soltanto l’avvenuto decesso dell’ex meccanico.
L’ultimo saluto
Della tragedia si è in queste ore occupata anche la Procura di Como ,con il pubblico ministero di turno, Simone Pizzotti; dopo che sono state svolte le necessarie verifiche sull’accaduto la salma è stata restituita ai suoi cari per le esequie funebri.
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