Cancellare le tasse non pagate? Anche San Fermo ha detto no

Pace fiscale La decisione del Consiglio, in ballo ci sono 140mila euro. Sindaco e assessore: «Sarebbe stata una ingiustizia verso chi ha pagato»

Non c’è pace fiscale per il Comune di San Fermo, il cui consiglio comunale si è pronunciato approvando la delibera di diniego dello stralcio delle cartelle esattoriali.

No alla possibilità data dalla legge di bilancio 2023 di rottamare le sanzioni e gli interessi per sanzioni amministrative inferiori ai mille euro.

«Come già comunicato in consiglio comunale a fine dicembre, ho proposto di non aderire a questa possibilità – afferma il sindaco Pierluigi Mascetti – È una questione di legalità e anche di attenzione verso tutti quei cittadini che si sono ricordati di pagare e hanno pagato per tempo le tasse. Non pare corretto che chi non l’abbia fatto la faccia franca».

Stralcio fino a mille euro

In pratica, l’articolo 1 della Legge 197 del 29 dicembre 2022 (Legge di Bilancio 2023) dispone lo stralcio dei debiti dei contribuenti che al 1 gennaio 2023 dovevano fino a mille euro, comprensivi di tassa, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, il tutto per sanzioni che vanno dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2015.

È bene precisare che le sanzioni amministrative e quelle per le violazioni del Codice della Strada lo stralcio di cui la competenza spetta ai singoli Comuni si limita ai soli interessi e non include le sanzioni che rimangono comunque interamente dovute.

Per il Comune di San Fermo non ci sarà la cancellazione di nulla di tutto ciò, quel che è dovuto è dovuto per tutte le cartelle esattoriali di multe e tasse in riscossione dal 2000 al 2015 di importi inferiori ai mille euro.

«Visto l’impegno profuso per la lotta all’evasione, i risultati ottenuti negli accertamenti e nelle azioni di recupero (oltre 350 mila euro recuperati da incassi Imu e Tasi non corrisposti, ne abbiamo scritto il 10 gennaio scorso, ndr) e la progressiva regolarizzazione dei contribuenti di San Fermo abbiamo ritenuto di escludere questa ipotesi» dice l’assessore al bilancio Fabio Ansideri.

Tributi

«Abbiamo così tutelato chi ha cercato di essere regolare e tempestivo nell’assolvimento dell’onere tributario. Diversamente avremmo concesso uno sgravio che avrebbe inciso sulle casse comunali per 140mila euro a vantaggio dei debitori morosi».

L’importo a cui avrebbe rinunciato il Comune, ovvero l’incidenza economica di questa operazione di cui il Comune ha avuto facoltà di esprimersi è di 140 mila euro.

In provincia di Como altri Comuni hanno detto no alla rottamazione delle tasse come ha fatto San Fermo. Tra questi quello di Olgiate Comasco che all’unanimità ha deciso di continuare con gli accertamenti.

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