«Carlo, un imprenditore illuminato. L’azienda era come la sua famiglia»
L’addio a Faverio, tra i fondatori e titolare della Lariana Carrelli
Lettura 2 min.Olgiate Comasco
Ultimo saluto giovedì mattina a Carlo Faverio, figura di spicco nel mondo sportivo e imprenditoriale comasco, vinto a 75 anni da un male che non gli ha lasciato scampo. Alle 9.30 nella chiesa parrocchiale di Olgiate, saranno celebrati i funerali.
Storico presidente della Pallavolo Olgiate e dello Yaka Volley, socio della Cantù Next e del Panathlon, era titolare e socio fondatore, con Attilio Viganò e Mauro Villa, della Lariana Carrelli, dal 1982 concessionario esclusivo dei carrelli elevatori per le provincie di Como, Lecco, Bergamo e Sondrio, con 53 dipendenti. Colleghi e collaboratori ne rimarcano la grande professionalità, la disponibilità alla collaborazione, la straordinaria capacità di affrontare e risolvere ogni problema con competenza e pragmatismo.
«Era sempre positivo, con il sorriso e una forza incredibile di voler fare, unita all’ambizione di far crescere l’azienda e lasciarla alla seconda generazione meglio di come l’abbiamo avviata. Credeva nella Lariana Carrelli - ricorda Attilio Viganò con la figlia Alice – Operava sempre con rispetto delle regole e delle persone. Lui, come tutti noi, siamo persone innamorate del nostro lavoro, che cercano di fare in modo che in azienda si vada avanti bene e ci sia un bel clima di collaborazione. La nostra è come una famiglia, ci si conosce tutti. Domenica abbiamo tenuto il nostro annuale evento con tutte le famiglie e per la prima volta Carlo non c’era. Era sempre presente in azienda anche quando non c’era fisicamente e c’era per tutti. Era il collante. Chi aveva qualche problema lo esponeva prima a lui; se poteva, dava volentieri un consiglio e aiutava chi aveva bisogno».
Lungimiranza, generosità e umanità che ha espresso ai massimi livelli anche nello sport, distinguendosi pure nello scoprire atleti come il campione della Nazionale di volley Simone Anzani. Lo piangono dirigenti e atleti della Pallavolo Olgiate 1996: «Il nostro presidente era una persona che ha dedicato tutto se stesso alla nostra società. Il suo ricordo continuerà a vivere nei valori, nelle persone e nella storia della nostra società».
In lutto anche il più giovane Yaka Volley, di cui era presidente: «Per tanti anni ha guidato la nostra società non solo con competenza, ma con un affetto autentico verso ognuno dei nostri ragazzi. Sapeva ascoltare, sapeva esserci, sapeva vedere oltre il campo le persone, prima ancora degli atleti. Quando gli abbiamo parlato di Yaka Volley, i suoi occhi si sono illuminati.
Non ha esitato un istante e abbracciato il progetto con tutto se stesso, come faceva con ogni cosa in cui credeva davvero. Era la nostra colonna portante, il punto fermo a cui tutti potevano sempre guardare».
A Olgiate, oltre che per i successi della Pallavolo Olgiate arrivata alla B1 maschile, è ricordato per essere stato fondatore e storico presidente della Consulta dello sport e del tempo libero. «Era un grande appassionato e sostenitore dello sport a tutti i livelli – dichiara Alberto Rusconi, presidente uscente della Consulta – Era stato lui a voler far aggiungere al nome della consulta la dicitura tempo libero, convinto che si dovessero valorizzare anche gli sport non federali. Era un vulcano di idee, mancherà tantissimo non solo nel mondo dello sport olgiatese, di cui era una delle figure storiche più rappresentative».
L’assessore Luca Cerchiari, già arbitro di pallavolo e attuale assessore allo sport, afferma: «È stato una figura positiva e innovativa per lo sport di Olgiate e non solo. Ha pensato e voluto la Consulta dello sport perché credeva nella collaborazione tra le diverse società. Riusciva a fare sintesi in maniera equilibrata tra le diverse istanze. Ha sempre tenuto un rapporto costruttivo nei confronti dell’amministrazione comunale».
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