Carne maleodorante servita a scuola. Le analisi dell’azienda: «Nessun rischio»

Uggiate con Ronago Incontro tra cittadini e sindaco, che ha comunicato gli esiti delle verifiche. Ma i genitori continuano a criticare il servizio

Uggiate Con Ronago

Primi riscontri delle analisi di laboratorio sulla fesa di tacchino maleodorante servita il 21 gennaio scorso nelle mense scolastiche di Camnago Faloppio, Solbiate con Cagno, Uggiate e Valmorea.

E’ Markas, la società appaltatrice del servizio, a comunicare ai sindaci che il laboratorio accreditato al quale s’è rivolta « ha confermato l’assenza dei patogeni listeria o salmonella, riscontrando peraltro indicatori di non conformità di processo potenzialmente derivanti dal malfunzionamento di alcune attrezzature e/o a causa di involontarie interruzioni della catena del caldo responsabili di degradazione delle proteine e fonte di conseguente esalazione maleodorante », dice la comunicazione.

Le contestazioni

Sono analisi di parte; i sindaci ne hanno preso atto, ma rimangono in attesa degli accertamenti ufficiali di Ats per procedere con eventuali provvedimenti sulla Società che ai risultati di laboratorio allegato tutta la documentazione sulla filiera: era carne di tacchino italiana, proveniente da un allevamento di Verona.

E anche il pollo servito nella mensa della scuola primaria di Uggiate lunedì era cotto. « Era visibilmente crudo», avevano segnalato i genitori presenti nella commissione mensa. Ma il sindaco, Ermes Tettamanti, l’altra sera, ha comunicato che sono state fatte verifiche e le fettine sottostanti al primo strato erano rosate, cioè più chiare, ma non erano crude.

La verifica è stata condotta alla presenza dell’assessore all’istruzione, Aurelia Bizzanelli, della dietista e del rappresentante di Markas, da alcuni giorni sempre presente nelle mense.

Le proteste

Ma la refezione scolastica rimane nell’occhio del ciclone ed è stato argomento di confronto durante “Un caffè con il sindaco”, primo appuntamento in calendario ogni primo mercoledì del mese ad Uggiate e a Ronago.

Tettamanti intende incontrare i cittadini “ a ruota libera”, per avere il polso della situazione ed intervenire sulla scorta di critiche e proposte. E sono state diverse le critiche e le proposte avanzate da Erika Besana e Stefania Tumiatti, portavoci del Gruppo “Unione dei genitori dei Comuni Terre di frontiera” che amministra il Gruppo WhatsApp “Uniti contro la mensa”.

Le critiche: il cibo in mensa è, in generale, di qualità scadente e in quantità scarse. Come hanno raccontato le madri, i bambini tornano a casa affamati o disgustati e si calcola che il 30% delle famiglie intendano disdire il servizio, portando a casa i figli per la pausa pranzo e al sindaco è stata chiesta la disponibilità dello scuolabus per il trasporto tra il mattino e il pomeriggio. Sarà effettuato un sondaggio nelle classi per calcolare quanti sono interessati al servizio.

Le proposte: il cambio delle società fornitrice, l’ampliamento della Commissione Mensa a otto componenti, pranzo al sacco, questo di difficile attuazione, anche perchè Ats lo sconsiglia, troppi rischi, come ha ricordato il sindaco. Si recherà a pranzo in mensa con l’assessore Bizzanelli per constatare di persona il servizio e intanto si tiene in contatto con gli altri sindaci per le misure da intraprendere.

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