Carnevale a due facce. Sfilata da record
ma flop gli altri eventi

Olgiate Comasco Premiata la gratuità della kermesse, però i giovani e tante associazioni hanno dato forfait. Mengozzi: «Sempre più difficile far quadrare i conti»

Olgiate Comasco

Cinquantesimo del Carnevale olgiatese: uno spartiacque per il futuro della Pro loco. Un successo la sfilata di domenica (7-8.000 presenze), molto bene anche il Carnevale dei bambini e l’animazione della scorsa domenica, mentre gli altri eventi hanno registrato scarsa risposta di pubblico.

«Il 50° del Carnevale è la goccia che ha fatto traboccare il vaso – dichiara Mattia Mengozzi, presidente della Pro loco olgiatese – È da un po’ di tempo che il riscontro in termini di partecipazione e di ritorno economico delle manifestazioni che proponiamo delude le aspettative. Riusciamo a mantenere il Carnevale gratuito grazie al contributo del Comune, quest’anno tra i 9-10mila euro e pari importo, se non di più, lo mettiamo come Pro loco perché quello che ricaviamo nel corso dell’anno lo destiniamo in massima parte al Carnevale».

Il problema di fondo

La Pro loco è decisa a mandare un segnale: «Andiamo sempre alla ricerca di giustificazioni – aggiunge Mengozzi – Possiamo trovare scuse anche per la scarsa partecipazione alla cerimonia d’apertura e ai party dedicati ai giovani, per esempio col fatto che il Carnevale quest’anno sia “basso” e fa ancora freddo, ma avevamo una tensostruttura riscaldata. Le stesse associazioni (46 a Olgiate, ndr), a parte alcune che hanno attivamente collaborato, la gran parte non ha inviato neanche un rappresentante alla cerimonia di apertura. Non so se sia perché Olgiate stia diventando un paese dormitorio e olgiatesi doc ce ne sono sempre meno, ma è una costante di tutti gli eventi la deludente presenza di pubblico. Se contassimo solo sui ritorni delle feste a Olgiate avremmo già chiuso da sette-otto anni. Per ripianare i conti, abbiamo trovato una collaborazione con Rovenna (il servizio ristoro alla festa delle streghe, ndr) e ci mettiamo a disposizione di chi ci chiede una mano nel circondario. Partecipiamo alle sfilate di Carnevale a Lurate Caccivio e Varese per appianare le spese del nostro carro».

Resta però un problema di fondo. «I volontari operativi (ora una ventina, ndr) sono sempre meno - conclude il presidente - Sono entrati quattro o cinque giovani, ma ne servirebbero almeno quindici o venti per dare nuova linfa al gruppo. Il Comune ci sostiene, ma la burocrazia è sempre più pesante. Stando così le cose, organizzeremo ancora il Carnevale e parteciperemo alla Notte arancione, ma ridurremo gli eventi e gli impegni con altre associazioni».

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