Cassina Rizzardi, furto in casa: i ladri sorpresi dalla vicina

La donna, ultrasettantenne, era in casa con figlia, figlio e nuora. Nella palazzina non c’era nessun altro: erano tutti in vacanza

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Cassina Rizzardi

Ladri costretti alla fuga da un sistema d’allarme efficiente e dalla sensibilità dei vicini di casa. Il furto in via Verdi a Cassina Rizzardi si è comunque consumato, ma l’azione dei malviventi è stata probabilmente fermata sul nascere. Vittima è la famiglia di Tommaso Rullo, 60 anni, pensionato. Era in vacanza con la moglie, sarebbero rientrati il 17 luglio. «Invece i ladri ci hanno rovinato i programmi – racconta amareggiato il pensionato –. Hanno rubato la cosa più preziosa che avevamo: la tranquillità». È stato lui a accorgersi che qualcuno stava entrando nel suo appartamento, situato al piano rialzato di una palazzina di sei famiglie in via Verdi. «Verso le 16 di mercoledì ero in spiaggia, il sistema d’allarme mi ha allertato sul cellulare di un’anomalia – spiega Rullo –. Ho chiamato la vicina di casa». La donna, ultrasettantenne, era in casa con figlia, figlio e nuora. Nella palazzina non c’era nessun altro: erano tutti in vacanza.

Scesa al piano terra, non appena ha aperto il portoncino d’ingresso del condominio, ha visto saltare due persone dal balcone della famiglia Rullo. Ha urlato. L’hanno raggiunta i figli e gli abitanti della via. Qualcuno è riuscito a fotografare uno dei ladri in fuga e quasi tutti hanno assistito a una scena paradossale. «Mentre eravamo in strada insieme agli altri residenti, si è avvicinata un’auto scura – racconta la figlia della vicina intervenuta –. Il conducente ha abbassato il finestrino e ha detto che due ladri erano fuggiti dall’altra parte. Sospettiamo che fosse un complice». Nel frattempo i testimoni aveva già informato Rullo e i carabinieri. Di lì a poco sono sopraggiunti il figlio dei Rullo, residente in Svizzera, e gli uomini dell’Arma. «I ladri hanno rotto la portafinestra dello studio –Tommaso Rullo fa un bilancio dei danni –. Nell’abitazione hanno devastato la zona notte: in cucina e nel salone non sono nemmeno entrati». Il bottino sono soltanto oggetti di bigiotteria della moglie.

«Non è la prima volta che accade - ricorda Rullo –. Abitiamo in via Verdi dal 2001, ci sono entrati in casa quattro volte». Il sessantenne ha sempre denunciato, l’ha fatto anche questa volta, ha adottato diversi sistemi d’antifurto e invita a prestare attenzione a un particolare. «In settimana in via Verdi era stata notata una persona “spaesata” che osservava il cellulare in mezzo alla strada – conclude il pensionato –. Poteva essere un ladro in perlustrazione. Una scena simile la ricordo nei giorni precedenti ai furti che ho subito in passato».

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