Cassina Rizzardi, riesce la truffa del finto carabiniere: un’anziana perde tutti i gioielli ricordi di una vita
Cassina Rizzardi
Si spacciano per comandante provinciale dei carabinieri e tecnico dell’Arma, fingono che il marito della vittima sia coinvolto in una rapina, l’anziana si spaventa e cade nella trappola. Truffatori purtroppo a segno a Cassina Rizzardi, dove nella giornata di mercoledì a una donna di 89 anni sono stati sottratti tutti i gioielli. Erano i ricordi di una vita. La truffa si è consumata in una casa di corte in località Ronco Vecchio.
Il primo approccio è stato telefonico. «Sono il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri – si è presentato il truffatore, quando l’anziana ha alzato la cornetta – È stata consumata una rapina nella gioielleria del centro commerciale di Tavernola, nelle vicinanze abbiamo rinvenuto la targa di un’automobile che risulta intestata a suo marito». La donna è vedova, per questo inizialmente è sulla difensiva: sospetta di essere vittima di una truffa. Il malvivente però è scaltro. Cerca di rassicurarla, prospettando che il coinvolgimento del defunto consorte si rivelerà sicuramente un errore e al contempo la confonde con tante domande carpendo così il nome del figlio. «Per chiudere la questione, invii subito al comando suo figlio (pronuncia il nome ndr.) – suggerisce il sedicente comandante – Firmerà una carta per dimostrare che la vostra famiglia non c’entra nulla con la rapina». Al contempo annuncia all’anziana che ci sarà una perquisizione domiciliare, per questo l’esorta a raggruppare tutti i gioielli su un tavolo.
Nel frattempo il figlio, che vive nell’appartamento attiguo alla madre, parte per Como. I truffatori hanno finalmente campo libero. Dopo pochi minuti alla porta della donna si presenta un finto tecnico dell’Arma dei carabinieri. La pensionata lo fa entrare in casa. Lui l’esorta a lavarsi le mani, perché deve prenderle le impronte digitali, ma quando lei si allontana, il truffatore si appropria dei gioielli e fugge.
La truffa è stata denunciata ai veri carabinieri e al contempo il figlio ha informato il sindaco, Alessandro Bellù. Il primo cittadino nella giornata di ieri ha pubblicato un post sui principali canali social del paese e sui pannelli Led comunali, per mettere in guardia la cittadinanza. «Invitiamo tutti a prestare la massima attenzione, soprattutto nei confronti delle persone anziane e più vulnerabili – scrive il sindaco – Ricordiamo che le forze dell’ordine non chiedono denaro, non entrano nelle abitazioni per verificare gioielli, contanti o altri beni di valore. Non fidatevi mai di sconosciuti. Non esitate a chiedere aiuto al 112».
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