Cena d’altri tempi con 340 commensali, a Solbiate con Cagno
La tradizione Numeri altissimi sia per la partecipazione che per il cibo impiegato nell’organizzazione di “Una cena lunga una via” a cura della cooperativa La Pro Concagno
Lettura 1 min.Solbiate con Cagno
Una tavolata lunga circa trecentocinquanta metri, con trecentoquaranta commensali: sono le cifre del successo di “Una cena lunga una via” tenutasi sabato a cura de La Pro Concagno. Via Cadorna, chiusa al traffico, si è trasformata in un ristorante a cielo aperto. Quantità industriali in cucina: 35 chilogrammi di pasta, 75 di carne, 25 confezioni di profitterol per mettere in tavola un menu che ha meritato bis e tris.
Ancora una volta si sono superati gli chef Giuliano Bionda con la moglie Cinzia e la figlia Martina, coadiuvati da Massimo Massini e dalla moglie Patrizia e da numerosi volontari (una trentina). Nel servizio ai tavoli hanno dato un notevole aiuto quindici adolescenti, che per tutta la sera hanno percorso in lungo e in largo la maxi tavolata spingendo il carrello portavivande e distribuendole agli ospiti. Impeccabili, quasi fossero camerieri navigati, hanno ricevuto tanti complimenti per la simpatia, cordialità, bravura e disponibilità. A intrattenere bambini e ragazzini ci ha pensato il mago Stefano con bolle di sapone, attrazioni e giochi sorprendenti.
Una serata all’insegna della convivialità e del piacere di stare insieme. «Dal sapore di una cena “in famiglia” tra amici – il commento di Angela Franzi, presidente de La Pro Concagno - Hanno partecipato anche tante persone da fuori paese, invitate da residenti che ne hanno approfittato per trascorrere una piacevole serata in compagnia. I sorrisi e la felicità che si leggevano sui volti delle persone al tavolo sono la più bella soddisfazione». Presenti anche diversi amministratori comunali, fra cui il sindaco Federico Broggi: «Una serata d’altri tempi. Anche quest’anno più di trecento persone a far vivere la tradizione più suggestiva di Solbiate con Cagno».
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