Centro sportivo, si cambia: addio agevolazioni per i club
Lomazzo Il contributo di 25mila euro dirottato verso i gestori dell’impianto. Protestano le opposizioni, ma la sindaca: «Così scongiuriamo la chiusura»
Lomazzo
È polemica a Lomazzo sulla gestione del centro sportivo di via Del Filagno.
A far discutere è il contributo di 25 mila euro concesso abitualmente dal Comune per garantire l’uso gratuito dell’impianto da parte delle associazioni sportive; contributo servirà ora per far quadrare i conti dei gestori della struttura.
Un cambio di destinazione che, secondo l’amministrazione comunale, si è reso necessario per evitare il rischio di arrivare alla chiusura dell’impianto stesso.
Le minoranze
La minoranza consiliare non ci sta. «Il Comune garantiva 25 mila euro annui in cambio dell’uso gratuito dell’impianto da parte delle associazioni sportive - ricordano i consiglieri Nicola Fusaro e Laura Villa - un sistema che favoriva collaborazione e accessibilità. Con la nuova impostazione invece, pur restando invariato il contributo comunale fino al 2043, non sarà più legato all’accesso gratuito per le associazioni, ma servirà a riequilibrare il piano economico finanziario del concessionario. Di conseguenza, le società sportive dovranno sostenere direttamente i costi di utilizzo degli spazi, con possibili difficoltà economiche».
«Questa Amministrazione ha deciso di azzerare il contributo di 25 mila euro all’anno, deliberato durante la mia amministrazione, che permetteva l’utilizzo gratuito del centro sportivo, per un monte ore stabilito, alle varie associazioni sportive di Lomazzo, che devono invece essere aiutate in quanto sono una risorsa importante - lamenta a propria volta l’ex sindaco Gianni Rusconi –lo sport a Lomazzo ha fatto insomma un passo indietro».
Perplessa anche Annamaria Conoscitore: «Si rischia di penalizzare le associazioni sportive cittadine».
È la stessa sindaca Paola Molteni a spiegare i motivi del cambio di rotta: «Il centro sportivo soffre da tempo di uno squilibrio economico, evidenziato dal gestore già nel 2022. Fino al nostro insediamento, nessuno si è preso la responsabilità di affrontare questa problematica, nonostante il riequilibrio sia un obbligo previsto dalla legge per garantire la sopravvivenza stessa delle concessioni pubbliche».
«Massimo rigore»
«Per agire con il massimo rigore - prosegue - ci siamo affidati a professionisti esperti i quali hanno certificato la necessità di disporre questo intervento. Senza un accordo, il rischio era infatti la rescissione del contratto, che avrebbe in sostanza significato per il Comune, e quindi per tutti i cittadini, dover pagare immediatamente gli investimenti attuati dal gestore e verosimilmente vedere il Centro sportivo chiuso a tempo indefinito. Quei 25 mila euro comunali, che prima garantivano la gratuità totale alla locale società calcistica, oggi non bastano più a coprire le spese».
«Abbiamo infine inserito una clausola specifica di monitoraggio e controllo sull’extra-guadagno - conclude - Se la gestione dovesse cioè generare utili superiori al previsto, il Comune interverrà per garantire che tali risorse tornino a beneficio della comunità».
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