Cronaca / Olgiate e Bassa Comasca
Giovedì 22 Gennaio 2026
«Civello, quell’uomo non era armato»
Villa Guardia L’intervento del sindaco dopo le segnalazioni all’asilo. «Fermato più volte per controlli, era sempre senza coltelli»
Villa Guardia
«Sono molto amareggiato da tutta questa situazione e soprattutto dal comportamento di certe persone», così il sindaco Paolo Veronelli fa chiarezza su quanto accaduto lunedì in paese, quando una mamma ha segnalato sul gruppo social - e da lì è stato diffuso su molte chat - il messaggio circa la presenza di un «soggetto poco raccomandabile, armato di coltello fuori dall’asilo di Civello». Tantissimi i commenti sui social riguardo questa segnalazione, che è stata portata anche all’attenzione dei carabinieri.
Nella serata di martedì il gruppo di Ultima Legione ha affisso una cinquantina di volantini mettendo in guardia la gente dalla presenza di un «extracomunitario che si aggira per le vie del nostro paese armato di coltello», avvertendo di «prestare massima attenzione e se individuato di allertare subito le forze dell’ordine».
Ma come stanno realmente le cose? La persona segnalata anche mediante fotografie che sono girate sui social (foto che pare siano le stesse di quelle inserite in alcune chat la primavera scorsa), chi è? Perché gira in paese? E’ davvero armata e pericolosa?
Il preoccupante tam tam
«Le segnalazioni fatte sono state accolte e verificate da Polizia Locale e Carabinieri non rilevando problemi – comunica il sindaco - la persona non era armata, alterata, ubriaca e nemmeno pericolosa, in tutti i casi in cui è stata fermata. Il comandante dei Carabinieri, stazione di Lurate Caccivio, mi ha personalmente confermato che gli accertamenti fatti non hanno evidenziato problemi. Il passaparola tra le persone ha ingigantito la realtà – aggiunge il sindaco - foto vecchie, diverse situazioni riportate in cui non era lui il soggetto interessato».
Come evidenziato anche dai carabinieri è molto importante non far scattare il tam tam social che può degenerare in allarmismo, confusione, fraintendimenti e messaggi che non fanno certo bene a nessuno. «Il ragazzo è conosciuto ai servizi sociali perché ha seguito il corso di italiano per migranti e non ha mai creato problemi. Siamo in contatto con la cooperativa che lo segue per capire come e se possibile aiutarlo – precisa il sindaco Veronelli che puntualizza - prima di pubblicare fotografie e diffondere le immagini delle persone bisogna essere certi di ciò che si segnala. In caso di dubbio, l’unica cosa corretta, come fatto e ribadito anche dal presidente della scuola dell’infanzia di Civello, è segnalare alle forze dell’ordine in modo circostanziato le situazioni che si ritengono pericolose, intervengono sempre tempestivamente».
Infine, sul volantinaggio e il tam tam social: «Stendo un velo pietoso. Sto valutando con uffici gli atti corretti da attuare a riguardo – conclude Veronelli – i messaggi che ho letto sui social mettono paura per ciò che possono generare, così come l’attacco allo straniero ed il prendersela con chi è diverso».
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