Cronaca / Olgiate e Bassa Comasca
Martedì 03 Febbraio 2026
Cometa, un anno dopo l’assegnazione
del finanziamento di Cariplo
i lavori non sono ancora partiti
La scuola Oliver Twist intende costruire a lato della sede una nuova palazzina, per accogliere attività inclusive, formative, sociali, con spazi per l’integrazione e l’incontro dei giovani. Da Fondazione Cariplo, che sostiene il progetto con tre milioni, spiegano che occorre un benestare da parte del Comune circa l’accesso da via Madruzza
Como
Ad un anno dall’annuncio dei vincitori, i lavori in via Madruzza per “il portico” di Cometa non sono ancora partiti e per il tema viabilità si attende un via libera dal Comune. Esattamente un anno fa, infatti, la Fondazione Cariplo annunciava insieme alla Regione l’assegnazione del bando per i progetti emblematici maggiori. Ben otto milioni di euro, di cui cinque da Cariplo e tre dalla Regione, per premiare delle idee capaci di «affrontare problematiche individuate dal territorio», in maniera «condivisa», con una finalità «strategica».
In città il progetto scelto e finanziato con tre milioni di euro è stato quello presentato da Cometa. La scuola Oliver Twist intende costruire a lato della sede una nuova palazzina, per accogliere nuove attività inclusive, formative, sociali, con spazi per l’integrazione e l’incontro dei giovani. Passata l’estate, fatto un controllo, sui terreni messi a disposizione da una azienda amica i cantieri non erano ancora stati avviati. In parte per colpa, spiegavano dalla scuola, di alcuni reperti risalenti alla guerra trovati nelle vicinanze. Poi però ci si attendeva l’avvio dei lavori invece ancora fermi.
Dall’interno della Fondazione Cariplo, nella speranza le cose si sblocchino, spiegano che occorre un benestare da parte del Comune circa l’accesso da via Madruzza. Questioni di viabilità esterna lungo una strada non molto fortunata. Avanzate due o tre possibili soluzioni, confermano dal centro di formazione, aspettano un confronto con Palazzo Cernezzi.
Il nodo, occorre notare, è però insito nei bandi emblematici riconosciuti dalla Fondazione Cariplo. I progetti presentanti e approvati devono essere «immediatamente cantierabili». I documenti e i permessi erano tutti in regola, dalla data dell’assegnazione occorreva avviare i lavori entro sei mesi, quindi sia Cometa che Cariplo speravano di iniziare dall’estate.
Sui tempi d’attuazione è poi la fondazione filantropica a monitorare l’avanzamento dello stato dell’arte e a giudicare eventuali mancanze. E’ noto che nel 2023, addirittura dopo nove anni dall’assegnazione dei bandi emblematici per riqualificare Villa Olmo, la Fondazione Cariplo ha deciso di togliere parte dei fondi assegnati al Comune di Como per inadempienze. Ad oggi dall’annuncio in via Madruzza sono passati solo dodici mesi e i proponenti, che pure preferiscono in questo momento non commentare, confidano di superare gli insorti problemi viabilistici. L’impegno, garantiscono, è massimo.
«Laboratori, aule, spazi polifunzionali, alloggi per l’autonomia», questo è quanto prevede il progetto “il portico” di Cometa, una nuova palazzina per ampliare il centro di formazione rivolto anche «a giovani in situazione di fragilità, neet, migranti, rifugiati e persone con disabilità».
Gli altri progetti premiati all’inizio del 2025 dai bandi emblematici maggiori, un treno che ripassa ogni cinque anni, erano stati il Museo diffuso del mobile e del merletto di Cantù, tre milioni di euro, il progetto Volta del Comune di Brunate, un milione di euro tema cultura e turismo e l’oratorio San Giovanni Bosco della parrocchia dei santi Ippolito e Cassino di Olgiate Comasco, un milione per nuovi spazi polifunzionali. Tra le proposte bocciate invece la riqualificazione dei musei civici, presentata dal Comune di Como e il nuovo Setificio dentro al San Martino, un polo per la formazione tecnica proposto da Provincia e Confindustria.
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