Continua la vicenda della mensa scadente: bocciato il pranzo al sacco

Il caso No alla proposta dei genitori dopo gli episodi dei pasti immangiabili. Prestinari (Faloppio): «Esporrebbe Comune e scuola a gravi responsabilità»

Valmorea

Mense scolastiche, è mobilitazione di genitori e Comuni dopo il cibo scadente servito nelle scuole primarie di Valmorea, Camnago Faloppio, Solbiate con Cagno, e nella materna di Uggiate. Tra i provvedimenti richiesti dai genitori, quello di autorizzare il pranzo al sacco, ma i sindaci rispondono che le regole non lo consentono.

Risale a due settimane fa il caso della carne maleodorante, mentre questo lunedì, una particella di formaggio grana ammuffita è stata trovata in un piatto di ravioli a Valmorea; ad Uggiate, sempre nella mensa della primaria, il pollo era visibilmente crudo, ( secondo episodio in un anno): nelle classi prime e seconde, è stato sostituito con formaggio; terze, quarte e quinte non hanno avuto il secondo piatto: troppo tardi, dovevano lasciare il tavolo.

Le lamentele

I genitori sostengono che il servizio mensa, appaltato alla Markas di Bolzano, presenta frequenti anomalie, e negli incontri con le amministrazioni municipali hanno chiesto una svolta.

Lunedì, ad Uggiate, i genitori componenti della commissione mensa si sono confrontati per quasi due ore con il sindaco Ermes Tettamanti e l’assessore all’istruzione Aurelia Bizzanelli.

«Siamo state accolte con cordialità, gentilezza e spirito critico – è il resoconto di Erika Besana – e gli amministratori concordano con la nostra linea».

Al primo punto sulle iniziative: l’individuazione delle responsabilità della ditta appaltatrice sulla carne contestata e sulla scarsa qualità in generale del cibo; le sanzioni da infliggere e la possibilità di pranzo al sacco a scuola, l’allargamento ad altri genitori nella commissione mensa: quest’ultima proposta è stata accolta subito da sindaco ed assessore che stanno facendo fronte comune con gli altri sindaci per agire insieme all’esito dei controlli condotti da Ats sui campioni di carne.

Anche Markas ha affidato controlli a laboratori accreditati e, come ha comunicato, sta risalendo a tutta la filiera, dal produttore al fornitore.

«I risultati delle analisi di Ats sono imprescindibili dall’applicazione di sanzioni alla ditta appaltatrice; poi i Comuni potranno agire»: è una delle conclusioni dell’incontro a Valmorea, l’altra sera, tra genitori della commissione mensa e la giunta.

La normativa

Esclusa, invece, la possibilità del pranzo al sacco a scuola. L’ha comunicato il sindaco di Faloppio, Giuseppe Prestinari, in una lettera ai genitori: «L’introduzione a scuola del cibo portato da casa è fortemente sconsigliato da Ats – scrive - tale comportamento espone il Comune e la scuola a responsabilità non sostenibili in caso di problemi legati alla conservazione o alla qualità degli alimenti e compromette il corretto svolgimento del servizio scolastico».

Tuttavia, anche la merenda è portata da casa, hanno obiettato alcuni genitori.

« L’unica cosa che possiamo fare per ora è mantenere un controllo diretto sullo scodellamento dei cibi», affermano le madri di Valmorea rappresentanti in mensa delle famiglie.

Una presenza impegnativa: per questo, è stata chiesta una rotazione tra genitori, per un presidio costante.

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