Una diffida contro la Variante. «Sospendete l’iter per i lavori»
Il caso. Lettera dell’avvocato di un proprietario dei terreni a Comune, Provincia e Regione. «Diversi problemi ambientali e urbanistici». Ma il sindaco garantisce: «Nessuno stop»
Lettura 1 min.Olgiate Comasco
Variante di Olgiate, chiesta la sospensione dell’iter per l’avvio dei lavori. L’iniziativa è dell’avvocato Vincenzo Latorraca che assiste uno dei proprietari dei terreni oggetto di esproprio per la realizzazione del primo lotto della variante alla SS 342, da via Repubblica alla Lomazzo Bizzarone. Il sindaco, Simone Moretti, rassicura: «Nessuno stop. L’iter è corretto, si va avanti verso la cantierizzazione dell’opera». Scaduti i termini per un ricorso, è stata presentata una diffida a dare esecuzione all’infrastruttura.
Latorraca: «Procedura errata»
«Nonostante le numerose criticità emerse negli ultimi mesi e i tentativi di instaurare un confronto costruttivo con gli Enti coinvolti, l’iter per la realizzazione del nuovo tratto stradale prosegue senza che siano stati forniti chiarimenti effettivi sui principali profili ambientali, urbanistici e procedimentali già segnalati – dichiara Latorraca - Per tale ragione, nei giorni scorsi è stata trasmessa formale diffida indirizzata al Comune di Olgiate, nonché alla Provincia di Como e a Regione Lombardia, con l’obiettivo di ottenere un riscontro puntuale sulle questioni rimaste irrisolte e sollecitare, in via precauzionale, la sospensione di ogni attività funzionale alla realizzazione dell’opera, sino alla compiuta verifica della legittimità del percorso seguito».
Il nodo centrale della contestazione riguarda la Valutazione ambientale strategica. «La variante puntuale al Pgt del Comune di Olgiate è stata approvata senza esperire il procedimento obbligatorio di verifica di assoggettabilità alla Vas, richiamando un precedente decreto provinciale di esclusione adottato nell’ambito di un diverso accordo di programma, inidoneo e non ratificato dagli Enti coinvolti. Si tratta di criticità procedimentali idonee a incidere radicalmente sulla legittimità della variante urbanistica con cui il tracciato è stato recepito, cui si aggiunge l’ulteriore profilo relativo all’assenza, nel provvedimento provinciale di determinazione dell’indennità provvisoria di esproprio, di indicazioni in ordine alla Dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, elemento necessario per il regolare svolgimento degli espropri».
Moretti: «Tutto in regola»
«Col nuovo accordo di programma il procedimento intrapreso per gli espropri delle aree interessate dal progetto si rivela illegittimo. Si sta prendendo in considerazione di organizzare un incontro pubblico per esporre le gravi carenze riscontrate, informandone tutti i proprietari interessati dagli espropri».
Criticità insussistenti, secondo gli Enti coinvolti. «La gatta frettolosa fa i figli ciechi. La Provincia (Ente attuatore), in relazione alle criticità sollevate nella diffida, ha già inoltrato la risposta all’avvocato Latorraca, e per conoscenza anche al Comune e alla Regione, nella quale si conferma la correttezza dell’iter e che gli Enti preposti vanno avanti – afferma Moretti - Nel documento inviato al professionista si ribadiscono gli aspetti che gli sono già stati precisati e che confermano la correttezza delle procedure seguite. Invito a non chiedere continuamente a mezzo stampa chiarimenti che, per gentilezza istituzionale, gli sono già stati forniti».
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