Ecco il soldi per la grandinata del 2023, a Rovellasca 300.000 euro per i danni
Rovellasca Il contributo della Regione già messo a bilancio dal Comune. Da settembre la distribuzione dei fondi alle aziende e ai singoli cittadini
Lettura 1 min.Rovellasca
Buone notizie per i residenti a Rovellasca che avevano subito dei danni a causa della rovinosa grandinata del luglio 2023, evento meteorologico estremo che aveva flagellato in particolare la Bassa comasca.
Il consiglio comunale ha infatti approvato una variazione di bilancio ad hoc, relativa agli oltre 300 mila euro messi a disposizione della Regione Lombardia per far fronte ai danni subiti da aziende e singoli cittadini.
«Adesso abbiamo approvato la variazione bilancio relativa ai fondi finanziari messi a disposizione da parte dell’ente regionale – spiega il sindaco Sergio Zauli - poi da settembre disporremo i versamenti i destinatari dei diversi contributi».
Gli importi
L’iter per ottenere i rimborsi in questione era stato piuttosto articolato: dopo aver presentato la domanda, i richiedenti avevano dovuto certificare anche quali e quanti danni erano stati già risarciti dalle assicurazioni. Circa 100 mila euro andranno complessivamente a quattro aziende “massacrate” dalla grandinata, mentre oltre 200 mila euro saranno destinati ad una cinquantina di cittadini.
Per quel che riguarda le singole aziende, il massimo contributo previsto è stato di trentamila euro, mentre i singoli cittadini riceveranno al massimo cinquemila euro ciascuno.
Gli immobili municipali
Per quanto riguarda gli immobili comunali, le maggiori devastazioni erano state patite dai pannelli solari del palazzetto dello sport “Sergio Bianchi” e da altri pannelli installati negli impianti della cosiddetta “Cittadella dello sport” rovellaschese. In questo caso, però, i danni erano stati coperti dalle assicurazioni del Comune.
L’amministrazione cittadina dovrebbe però comunque beneficiare di contributi regionali per fare fronte alle riparazioni del tetto delle ex scuole elementari nel Parco Burghè (un intervento che in realtà è già stato eseguito proprio dal Comune), attualmente sede di diverse associazioni.
Nel piano della protezione civile, l’ex plesso è stato individuato come punto di riferimento in caso di necessità; a fronte di ciò, i costi per le riparazioni conseguenti i danni del maltempo possono appunto essere sostenuti dalla Regione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA