Esplode i petardi nel piazzale: denunciato

Faloppio Nei guai un uomo di 32 anni sorpreso dai carabinieri. Da qualche giorno erano aumentate le proteste per i continui “botti” in paese

Faloppio

I petardi sparati nel buio non erano giochi da ragazzini, ma corpi del reato: un uomo di 32 anni, operaio, residente in paese, è stato denunciato dai Carabinieri per accensioni pericolose e per getto pericoloso di cose.

Il riferimento è a due articoli del Codice Penale che puniscono con arresto ed ammenda chiunque, senza autorizzazione, accenda e lanci razzi, mortaretti e fuochi artificiali in luogo pubblico o privato in modo da imbrattare aree, molestare persone e disturbare la quiete di una comunità dedita al riposo o intenta alle proprie occupazioni.

Una comunità in subbuglio da tre settimane: in ore serali e notturne, in varie zone del paese, si sono susseguiti fragori e sibili da botti, con proteste e recriminazioni sui Social. In particolare, un post su Facebook, parlava di «una banda di teppisti di non oltre 15 anni e di un adulto di nome Lupo che continua a sparare petardi, terrorizzando animali e danneggiando auto parcheggiate».

Naturalmente, anche le persone sobbalzavano e lo comunicavano sui Social. Però, non si poteva far niente: le norme prevedono interventi della pubblica autorità su querela di parte, cioè su denuncia sporta e firmata da cittadini infastiditi, spaventati e danneggiati e nessuno ha avuto il coraggio di mettere nero su bianco, nel timore di incorrere in altre rogne.

Finchè, nelle ore piccole di domenica mattina, un gruppetto di giovani uomini è uscito dalla sede della Società di Mutuo Soccorso, in centro a Gaggino, al termine di una delle tante feste che qui si svolgono e si è messo contro la riva di piazzale Pertini a sparare mortaretti, infilati in colli di bottiglia. Botto, sibilo ed altro bum bum. Secondo quanto si è appreso, dalla vicina caserma, i militari dell’Arma sono accorsi: uno del gruppetto si è dileguato, gli altri tre sono stati identificati e non dev’essere stato un momento pacifico. Uno dei tre, aveva in mano il sacchetto dei botti, ha dichiarato di averli acquistati su Internet, s’è preso la responsabilità dell’accensione e del getto ed è stato denunciato ai sensi degli articoli 674 e 703 del Codice Penale che descrivono anche i rischi del caso per le persone e per l’ambiente. Non solo disturbi, ma anche la possibilità di scatenare qualcosa di grave, come lesioni personali ed incendi.

I Carabinieri hanno dunque potuto contestare i reati sul fatto, mentre nessun procedimento è in corso, per mancanza di denuncia, per la musica assordante che potrebbe provenire da un prato di proprietà privata dove si svolgono feste private, con appoggio di roulottes, lungo la Lomazzo – Bizzarone, ai confini tra Uggiate e Faloppio. Più volte e anche di recente, sui Social sono comparse proteste ed inquietudini per il fracasso. Ma non si sono concretizzate con l’accesso all’autorità giudiziaria. Disturbo indisturbato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA