Festa di San Bartolomeo: aperta per l’occasione la chiesa nel Parco Pineta

Fede e tradizione La messa presieduta per la prima volta da don Marco Crippa, affiancato dal diacono Dario Valentini. Partecipazione altissima dei fedeli.

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Appiano Gentile

Tra fede e tradizione, si è rinnovata la consuetudine di celebrare la ricorrenza liturgica di San Bartolomeo con una solenne messa nell’omonima chiesa al bosco nel Parco Pineta. Chiesa gremita all’interno, ma anche all’esterno, a conferma di quanto la festività sia sentita. Non meno di duecento fedeli hanno partecipato alla messa per la prima volta presieduta dal parroco, don Marco Crippa, affiancato dal diacono Dario Valentini. Il prevosto, nell’omelia, si è soffermato sulla figura di San Bartolomeo e in particolare sulla sincerità di questo Santo. Nel Vangelo di Giovanni, l’apostolo Natanaele — tradizionalmente identificato con San Bartolomeo — viene lodato apertamente da Gesù per la sua totale sincerità e assenza di falsità. Un invito ai parrocchiani a seguire l’esempio di San Bartolomeo che insegna una sincerità del cuore, che va ben oltre le belle parole o la semplice buona educazione.

Intenso momento religioso, reso ancora più suggestivo dall’ambientazione nel verde del Parco Pineta. Un’affascinante cartolina bucolica tra fede e natura.

La chiesa romanica

Alla celebrazione liturgica hanno presenziato anche il sindaco Fabrizio Rusconi con la moglie Marisa Bonfanti, affezionati come molti altri appianesi a questa funzione religiosa. Messa che si rinnova da quando, dopo il restauro, l’edificio di culto (chiuso tutto l’anno) viene aperto al pubblico nella ricorrenza di San Bartolomeo per concessione della famiglia Rusconi che ne è la proprietaria, rappresentata alla funzione religiosa dall’avvocato Giuseppe Rusconi.

Per secoli la chiesetta, di origine romanica (XII – XIII secolo), aveva avuto un proprio parroco e canonici regolari. L’edificio di culto – dichiarato monumento nazionale dal 1925 - è noto anche per avere ospitato fino al 1884 l’urna di Valperto poi trasferita a Milano. Festa molto sentita in paese che affonda le radici al tempo (fino alla seconda metà dell’Ottocento) in cui la località San Bartolomeo al bosco era Comune autonomo, con una propria scuola e chiesa.

Venerdì tutti a tavola

Venerdì sera la parte più profana della festa con una cena a cura della Pro loco e del Corpo musicale appianese, alle 19.30 all’area feste nel parco di Villa Rosnati, con la tradizionale trippa e altre specialità.

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