Finisce di lavorare al bar, il collega le dà un passaggio. Schianto contro un muro: muore ragazza di 21 anni

Guanzate L’incidente domenica notte ad Appiano Gentile. Lui quasi illeso, lei trasportata in ospedale: la giovane è mancata in sala operatoria mentre i medici cercavano di salvarla

Tornava a casa dopo il lavoro, accompagnata da un collega. Ma il furgone dell’uomo ha sbandato, è finito contro un muro. Lei ha subito lesioni interne che si sono aggravate sempre più. Ore dopo è morta sotto i ferri, nel vano tentativo dei chirurghi di salvarle la vita. Greta Curti aveva soltanto 21 anni. È rimasta vittima di un incidente stradale che non sembrava inizialmente fosse così grave. Tutto risale alla notte tra sabato e domenica anzi, per essere più precisi, alla mattina presto di domenica.

Attorno alle quattro la giovane si trovava sul sedile del passeggero di un furgone guidato da un amico e collega di lavoro, un uomo di 37 anni residente a Rozzano. I due avevano finito di lavorare al bar della Pinetina e stavano percorrendo proprio la strada che dalla Pintetina stessa porta verso Guanzate, dove la giovanissima Greta viveva. L’incidente è avvenuto lungo via Pedrosi, una strada stretta che, ancorché quasi dritta, non invita certo a correre.

E invece pare che il furgone abbia affrontato la strada, deserta ovviamente a quell’ora della notte, a velocità sostenuta. Giunto quasi in prossimità con l’incrocio con la via Ortelli, l’incidente. Il furgone, stando a una prima ricostruzione dell’incidente da parte dei carabinieri della stazione di Lurate Caccivio, finisce per invadere la corsia opposta e per schiantarsi contro un muro. Una botta violentissima, dalla quale il conducente esce praticamente illeso, ad eccezione di qualche lieve contusione. Stando ad alcune testimonianze raccolte sul posto, pare che l’uomo sia andato sul lato passeggero cercando di sincerarsi delle condizioni della ragazza, con l’intenzione di ripartire senza dover chiedere i soccorsi. Ma la giovane, seppure cosciente, era dolorante.

Sarebbe stato un passante a fermarsi e a chiamare il 112. Ma, come detto, le condizioni di Greta non sembravano inizialmente così gravi. Al punto che ad Appiano arriva la sola ambulanza, con i volontari della Croce Azzurra di Cadorago, ma niente automedica. La giovane viene portata in codice giallo al Sant’Anna, dove arriva alle cinque del mattino. In pronto soccorso si capisce che le sue condizioni sono più gravi di quanto si pensava. Ci sono lesioni interne. Viene attivata la sala operatoria, ma Greta Curti muore sotto i ferri. La Procura ha indagato il conducente per omicidio stradale e forse oggi disporrà l’autopsia sul corpo della ragazza di Guanzate.

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