Finti i tecnici, falso pure il vigile. Però la truffa non va a segno

Il fatto Nel mirino degli imbroglioni una donna di settant’anni a Rovellasca. Uno degli intrusi si è presentato vestito come un agente di polizia locale

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Rovellasca

Una messinscena quasi da film che però non è bastata a ingannare quella che doveva essere la vittima predestinata.

Una banda di truffatori, lunedì mattina, attorno alle 11, ha preso di mira una donna di 70 anni, in quel momento da sola nella sua villetta, nella zona di via Galilei, a Rovellasca.

La dinamica

Due sconosciuti, presentatisi a bordo di un’Audi bianca, si sono spacciati per tecnici incaricati di controllare le tubature dell’acqua. Hanno cercato di farsi aprire la porta dalla padrona di casa, sostenendo che la falda idrica era inquinata e che sarebbe stato necessario mettere in sicurezza denaro, gioielli, oro e altri oggetti di valore. Gli intrusi hanno quindi cercato di convincerla a consegnare loro i propri beni, in modo da proteggerli. Spiegazioni che però non hanno affatto convinto la signora, che ha espresso i propri dubbi; a quel punto i truffatori hanno finto di telefonare alla polizia locale. Poco dopo si è quindi presentato un falso agente che indossava un uniforme di vecchio tipo, da tempo non più utilizzata.

Insomma, come detto, una recita ben studiata, che però non ha affatto raggiunto l’effetto che gli imbroglioni speravano. Perché la padrona di casa, niente affatto convinta, ha chiamato la vera polizia locale; tra l’altro i vigili erano stati contattati anche dai vicini di casa della donna, insospettiti dalla visita inaspettata di quei tre uomini.

Il comandante Diego Monopoli ha raggiunto via Galilei, ma i truffatori hanno fatto in tempo a fuggire; sono tuttavia stati però intanto raccolti indizi utili, per cercare di rintracciarli. A cominciare dagli identikit: chi li ha visti li descrive come trentenni che, dalle fattezze, sembravano di etnia sinti.

«La residente, dimostrando grande prudenza, non è caduta nel tranello che le era stato teso e ha immediatamente contattato la polizia locale – racconta il sindaco Sergio Zauli - grazie al tempestivo intervento del comandante della Monopoli, prontamente giunto sul posto, è stato possibile interrompere il tentativo di raggiro. Rinnovo quindi l’invito a tutti i residenti, in particolare agli anziani e ai loro familiari, a prestare la massima attenzione».

Le precauzioni

«Ricordo che forze dell’ordine, banca, assicurazioni o enti pubblici non chiedono mai di consegnare denaro, gioielli o oggetti di valore per presunte esigenze di sicurezza - prosegue il primo cittadino - In caso di situazioni sospette, non bisogna aprire la porta a sconosciuti, nè fornire informazioni personali o patrimoniali, è invece necessario contattare immediatamente le forze dell’ordine ed è utile segnalare l’accaduto al Controllo di vicinato per mantenere alta l’attenzione sul territorio. Vorrei anche ringraziare la cittadina per la lucidità dimostrata e il comandante Monopoli per il pronto intervento, che hanno così contribuito a sventare il tentativo di truffa».

Il sindaco Zauli, che di professione fa l’avvocato, auspica infine pene più severe per i truffatori: «Oggi le truffe e i tentati raggiri finiscono per essere puniti in maniera troppo lieve - sostiene - mentre invece non si tratta di reati minori proprio perché scalfiscono la sensibilità delle persone».

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