Folla per l’ultimo saluto ad Annalisa Fiorentino: «Portava gentilezza ovunque andasse»

Fenegrò Lacrime per il funerale della maestra d’asilo mamma di due bimbi morta a 39 anni. La materna di Lurago Marinone apre una raccolta fondi in suo nome per l’associazione Il Mantello

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Fenegrò

Addio ad Annalisa Fiorentino, mamma di due bimbi piccoli e maestra d’asilo, strappata alla vita a soli 39 anni da una grave malattia.

Troppo piccola la chiesa parrocchiale per contenere l’affetto degli amici,dei genitori dei suoi alunni, dei colleghi che si sono uniti all’immenso dolore del marito Andrea, dei piccoli Leonardo, 5 anni e Lorenzo 2, di mamma Donatella, di papà Mario, dei fratelli Alberto e Luca.

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Molti occhi lucidi e tanta commozione durante tutto il funerale concelebrato a Fenegrò dal parroco don Claudio Robbiati e dal vicario don Gabriele Villa: quest’ultimo nell’omelia ha cercato di dare conforto a chi ha voluto bene, e ancora ne vuole, ad Annalisa.

Il dolore della famiglia

«Possiamo solo tentare di intuirlo, ma nessuno può davvero capirlo fino in fondo - ha detto il sacerdote, riferendosi al dolore di Gesù in croce e paragonandolo a quello che stanno sopportando i familiari di Annalisa - C’è un buio fitto e drammatico in cui si dispera di poter vedere la luce. Gesù muore gridando, chiedendo a Dio perché lo ha abbandonato. Anche oggi ci chiediamo: perché così tanto dolore? Chiediamo in quel buio che oggi opprime il nostro cuore la grazia che col tempo possa diventare una preghiera».

Don Gabriele ha poi ricordato Annalisa, moglie e mamma, dolce e affettuosa, attenta e premurosa fino all’ultimo come figlia, preoccupata più per gli altri che di sé, sorridente e disponibile verso i fratelli, insegnante e collega accogliente.

«Tutto il bene seminato da Annalisa, tutta la sua bellezza oggi emerge come un diamante prezioso - ha detto - Asciuga tu le lacrime dei tuoi cari, dai un bacio ai tuoi bimbi, fai intravedere un riflesso di luce in questa tenebra».

Una lettera ode alla vita

Il vicario ha quindi letto un messaggio scritto dalla maestra dove invitava ad essere grati alla vita. « Cara vita, tu porti scompiglio, ma non finisci mai di stupirci», scriveva. Poi l’invito a far fronte a momenti positivi e negativi: «Siamo pronti ad accogliere ciò che sarà con un sorriso, grati per quello che è rimasto e per quello che si aggiungerà».

Il parroco don Claudio ha letto il messaggio delle maestre della scuola dell’infanzia di Lurago Marinone dove Annalisa insegnava: in suo ricordo, in accordo con i genitori, hanno deciso di avviare una donazione a favore dell’associazione Il Mantello di Mariano Comense.

«Annalisa sapeva portare gentilezza e sorriso ovunque andasse - ricordano le colleghe - Nel suo lavoro era attenta, presente, premurosa: faceva sentire accolti bambini e genitori. Con le colleghe sapeva creare un clima sereno, di collaborazione, ascolto e rispetto. Annalisa era bella fuori e dentro: la sua bellezza era nei gesti quotidiani e nei modi gentili».

Esempio di luce e di bontà

Le piaceva viaggiare, il mare e il sole. Una madre attenta per i suoi bambini, che guidava con dolcezza e fermezza. Con Andrea aveva costruito una famiglia piena di amore e attenzione. Un esempio di luce e bontà. Don Claudio ha chiosato: «Tutte le cose belle e buone che riceviamo sono il segno del Signore».

Sul sagrato in un silenzio irreale, carico di dolore composto, come quello dei familiari, centinaia di persone hanno accompagnato Annalisa nell’ultimo viaggio grati per la bontà, la forza e l’amore che lei ha donato agli altri.

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