Frate rischia di annegare in mare: il maresciallo si tuffa e lo salva

La storia Il militare in servizio a Turate si trovava in Puglia con la famiglia. Ha visto il religioso di 77 anni annaspare in acqua e lo ha riportato a riva

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Turate

Non ha avuto un attimo di esitazione Paolo Prò, 51 anni, maresciallo dei carabinieri da una decina d’anni in servizio nella caserma di Turate, a gettarsi in mare per salvare la vita ad un religioso di 77 anni che si trovava in grave difficoltà.

La ricostruzione

L’episodio è avvenuto nella mattinata di giovedì sulle spiagge di Madonnina di Maruggio, in provincia di Taranto dove il militare, originario della zona, si trova in vacanza.

Mentre si rilassava con la moglie e i due figli, di dieci e sette anni, il carabiniere ha sentito una richiesta d’aiuto provenire dal mare.

Il maresciallo, assieme alla moglie, ha prima notato delle ciabatte da mare galleggiare vicino alla riva; poi, alzando lo sguardo, ha visto ad una ventina di metri di distanza dal bagnasciuga un anziano in difficoltà.

Senza esitare, Prò si è tuffato in acqua, e assieme ad un’altra persona che stava facendo il bagno nelle vicinanze, ha tratto in salvo, riportandolo sulla spiaggia.

Passato lo spavento, il religioso (un frate dei Frati minori originario di Sava, sempre in provincia di Taranto) ha spiegato ai soccorritori di aver voluto fare il bagno in una zona diversa dal quella in cui era solito entrare in acqua, rendendosi conto solo in seguito che vi erano degli scogli sommersi, nei quali è inciampato mentre stava cercando di togliersi dai piedi le ciabatte.

Pur se si trovava in un punto dove ancora si toccava, non era insomma più riuscito a rimanere in equilibrio: era caduto finendo per annaspare in preda al panico. Quindi aveva iniziato a urlare, chiedendo aiuto.

Il maresciallo Prò, in vacanza dallo scorso 5 agosto nella zona della Puglia dove vivono ancora i genitori, era in quel momento appena arrivato in spiaggia: il suo intervento è stato provvidenziale.

Il frate, nonostante le insistenze dei soccorritori, ha assicurato di stare meglio e ha rifiutato le cure dei sanitari.

Il maresciallo Prò, secondo quanto si apprende, ha poi fatto rapporto alla locale caserma dei carabinieri raccontando l’accaduto; in serata ha quindi ricontattato il frate per accertarsi delle sue condizioni.

Per il militare turatese quella nel Tarantino è stata una vacanza particolarmente movimentata: a due giorni dall’arrivo, si è infatti trovato alle prese pure con il furto della propria auto, una Giulietta Alfa Romeo; potrà quindi rientrare a casa con l’auto sostitutiva messa a disposizione dalla sua agenzia assicurativa, del vicino Comune di Lomazzo.

In tanti, in queste ore, hanno postato sui social messaggi di complimenti, grazie alla prontezza di riflessi, che ha evitato il peggio.

Il “grazie” della sindaca

«Conosco il maresciallo Prò, che è parte attiva della nostra comunità - commenta la sindaca di Turate Roberta Clerici - ha sempre dimostrato grande altruismo, umanità e senso del dovere».

«Vorrei quindi cogliere l’occasione - aggiunge - per rinnovargli, anche a nome dei concittadini turatesi, tutta la nostra stima e complimentarmi infine con lui per il provvidenziale gesto compiuto».

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