Olgiate, cimitero terreno di caccia dei ladri. Tra finestrini infranti e fiori rubati
Olgiate Comasco L’ultimo furto nel parcheggio dell’ingresso che dà su via San Giovanni Bosco. La promessa di Moretti: «Maggiore illuminazione e nuove telecamere sull’accesso posteriore»
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È allarme furti al cimitero di Olgiate Comasco. I ladri agiscono sia dentro che fuori il camposanto
L’ultimo episodio in ordine di tempo è stato registrato nel primo pomeriggio di martedì, quando un olgiatese che era andato a fare visita ai suoi cari, al ritorno al parcheggio sul retro (in via San Giovanni Bosco) ha trovato il finestrino dell’auto infranto: qualcuno gli aveva portato via il portafogli il cellulare che non erano neppure a vista (li aveva occultati nella tasca laterale del lato passeggero).
Il modo di operare
Il ladro quasi certamente si aggirava nei pressi del posteggio del camposanto in cerca di prede. Individuato l’obiettivo, ha sorvegliato i movimenti della sua vittima e, appena ha avuto campo libero, ha agito.
Risultato: al ritorno alla vettura, il malcapitato proprietario si è ritrovato alleggerito di beni personali e col danno del vetro rotto.
Il valore economico in sé è contenuto (l’Iphone non era dei più recenti), ma è notevole il fastidio di dover rifare tutti i documenti, bloccare e richiedere nuove carte di pagamento e la Sim del telefono. Il derubato ha presentato denuncia ai carabinieri di Olgiate.
L’episodio ripropone il tema della sicurezza all’esterno e all’interno del cimitero, dove ciclicamente vengono segnalate asportazioni di fiori, arredi funebri e anche oggetti lasciati da familiari ai propri cari defunti; si fa sempre più pressante e la richiesta di un potenziamento della videosorveglianza.
La situazione
Al momento, solamente l’ingresso principale, che affaccia sulla statale Briantea (viale Trieste) è monitorato con una telecamera. Manca invece un occhio elettronico che controlli anche l’accesso sul retro, da via San Giovanni Bosco, più defilato e vicino a un’area boschiva: è anche per questo che, negli orari di scarsa affluenza, le persone di una certa età preferiscono non andare da sole al cimitero. Rinunciano per il timore di ritrovarsi faccia a faccia con qualche malintenzionato.
Per cercare di prevenire furti di beni personali il Controllo del vicinato aveva fatto installare, sia sul retro che sul davanti del camposanto, cartelli con l’indicazione di non lasciare oggetti di valore o borse nell’auto.
All’entrata principale il cartello c’è ancora, mentre sul retro quelli che erano stati affissi si sono rotti.
Parola al sindaco
«Provvederemo a installarne di nuovi – assicura il sindaco Simone Moretti – Nell’ambito di una prossima sistemazione del muraglione e dell’area esterna del cimitero, vedremo di aumentare l’illuminazione e di montare un paio di telecamere sul retro, così da avere videosorvegliati sia l’ingresso principale che quello da via San Giovanni Bosco. Purtroppo la norma sulla privacy non aiuta, in quanto consente di puntare le telecamere sull’ingresso, ma non sul parcheggio. Serve invece monitorare il contesto, magari installando una telecamera rotante sul posteggio. L’obiettivo è rendere più sicura e controllata la zona, con più luce e telecamere, cosicché le persone siano libere di andare a trovare i propri cari defunti senza farsi condizionare da paure e sentendosi più sicure».
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