Furti e truffe, nuovi casi in città. Ed è anche arrivato... l’arrotino

Olgiate Altre segnalazioni da parte dei cittadini dopo gli episodi delle passate settimane. Il caso più curioso: un artigiano “porta a porta” ha chiesto 540 euro per affilare tre coltelli

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Olgiate Comasco

Allarme truffe e furti sono sempre in agguato. In preparazione un nuovo “sermone” anti raggiri in chiesa per sensibilizzare sul tema. In città resta alto il rischio di raggiri, come confermano gli ultimi episodi: un tentativo di truffa con la scusa dell’auto usata per una rapina e la presenza in città di un arrotino esoso.

Pericolo che con l’avvicinarsi delle vacanze estive si acuisce, tanto da indurre l’amministrazione comunale a pensare a contromisure. «In vista del periodo clou dell’estate, quando le persone anziane rischiano di risultare ancora più esposte a furti e truffe poiché restano alcuni periodi da sole quando i loro familiari o vicini vanno in villeggiatura, è il caso di programmare a breve un intervento informativo dei carabinieri, in chiesa parrocchiale, al termine della messa principale della domenica – annuncia il sindaco Simone Moretti – Coinvolgendo anche il Controllo del vicinato per fornire informazioni e pubblicizzare ulteriormente la presenza sul territorio di questa attiva rete di sentinelle di quartiere».

“Prediche” dei carabinieri

L’obiettivo è prevenire truffe o brutte sorprese come quella di cui è stato vittima un pensionato di 91 anni, al quale un arrotino ha presentato un conto salato.

L’episodio, mercoledì intorno all’ora di pranzo, in zona tennis dove è stata segnalata la presenza di un uomo – sulla sessantina, tarchiato – che andava porta a porta a chiedere alle persone se avessero lame da affilare. Poco prima di avvicinare il pensionato che gli ha dato credito, aveva suonato alla porta di casa di una donna di 86 anni, ricevendo un “No, grazie”. Il novantunenne, invece, che da qualche tempo aveva in garage alcune lame da affilare ha aperto il cancello all’arrotino, lo ha fatto entrare e gli ha consegnato un coltello da cucina, un falcetto e una forbice per la potatura di siepi. Pensando che l’affilatura non potesse costare più di qualche decina di euro non ha chiesto prima il costo. L’arrotino, arrivato sul posto a piedi, li ha presi dicendo che aveva un furgoncino parcheggiato in zona dove avrebbe effettuato il lavoro e poi glieli avrebbe restituiti.

L’ultimo episodio

Infatti, dopo circa mezz’ora è tornato a consegnare gli attrezzi affilati, presentandogli un conto salato: 180 euro a pezzo, per un totale di 540 euro. All’obiezione dell’anziano che la spesa fosse eccessiva, l’arrotino si è giustificato sostenendo di avere eseguito una molatura particolare. Ha preso come acconto 180 euro, poiché il pensionato non aveva altri soldi in casa, accordandosi per la riscossione del resto intorno alle 14.30. L’anziano, avendo capito di essere caduto in una sorta di truffa, ha avvisato i familiari, i quali hanno allertato i carabinieri e informato il sindaco Simone Moretti.

Coordinandosi coi militari, all’orario pattuito, in zona ad aspettare l’arrotino c’erano il primo cittadino e una pattuglia dei carabinieri di Olgiate Comasco, ma non si è presentato forse fiutando la mala parata. La segnalazione, subito diffusa dal Controllo del vicinato, ha messo in guardia sulla presenza sul territorio di un arrotino che fa pagare conti esagerati.

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