Furto alla casetta dell’acqua. I ladri portano il figlio con sè

Cirimido Donna di 70 anni derubata della borsetta lasciata nell’auto. Denunciati i colpevoli: una coppia di trentenni residenti in un campo rom

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Cirimido

Sembrava una famiglia come tante, quella che, su un’utilitaria, nella giornata di mercoledì 12 agosto, bazzicava alla casetta dell’acqua di viale Rimembranze, a Cirimido.

La donna di 70 anni, residente in paese, non si era quindi preoccupata per quella vettura che si era affiancata alla sua dopo aver posteggiato vicino alla casetta.

A bordo dell’altra auto c’erano un uomo e una donna, entrambi attorno ai trent’anni, con un bambino dell’apparente età di cinque anni.

La signora, senza sospettare nulla, era quindi uscita dall’auto lasciando la borsetta, giusto il tempo di riempire d’acqua le bottiglie che aveva con sé.

Il blitz

Ma anche se, per precauzione, teneva d’occhio la coppia, gli sconosciuti sono riusciti ad impadronendosi della borsetta (dentro c’erano una cinquantina di euro in contanti, assieme ai documenti d’identità e a diversi effetti personali della cittadina) dandosi poi alla fuga.

La derubata denunciato l’accaduto alla polizia locale comandata da Alessandro Casale, che ha avviato le indagini per individuare gli autori del furto.

Utilizzando anche le immagini registrate dalle telecamere di video sorveglianza della zona, i vigili sono riusciti a dare un nome ai due ladri: si trattava di una coppia italiana residente in un campo nomadi nella zona di Monza. Lui e lei sono stati denunciati per furto; tra l’altro, è emerso che il bambino era loro figlio.

Del bottino, però, nessuna traccia: né dei documenti, né tanto meno dei soldi.

Nel recente passato era stato già preso di mira il cassetto con le monetine del la casetta dell’acqua, ma non erano mai stati registrati né scippi né furti.

La convenzione

Cirimido è tra i Comuni convenzionati con la polizia locale della Bassa Piana Comasca ( gli altri sono Bulgarograsso, Cadorago, Guanzate-capofila e Veniano) a cui fanno riferimento quindici agenti .

La convenzione prevede la possibilità di poter contare su turni di pattuglia (che deve essere sempre formata da almeno due agenti) estesi durante l’arco della settimana, con pattugliamenti nelle ore serali, consentendo nel contempo d’evitare che la temporanea assenza per ferie o malattia di parte del personale renda difficile garantire la regolare turnazione.

Nell’ultimo periodo, in particolare nella fascia boschiva tra Cirimido e Fenegrò, sono infine stati disposti pattugliamenti mirati anti droga, che hanno poi consentito alle forze dell’ordine di individuare alcuni pusher.

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