Il Comune dove l’ndrangheta ha ucciso dedica una via a chi ha combattuto la mafia
Guanzate Il consiglio comunale rinnova all’unanimità l’impegno per la legalità: sul territorio nel 2014 era avvenuto l’omicidio di Ernesto Albanese. Poi la proposta di intitolare un luogo a una figura simbolo dell’antimafia
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Il Comune di Guanzate conferma l’adesione al Comitato 5 dicembre e Guanzate Domani propone di intitolare una via, una piazza o altro luogo pubblico a uno degli eroi della lotta alla mafia. Nell’ultimo consiglio comunale i sindaci di Bregnano Elena Daddi, presidente del Comitato 5 dicembre 2014 e Paolo Clerici di Cadorago, vicepresidente hanno ricordato come Guanzate sia stato tra i Comuni fondatori del presidio per la legalità, ma ad ogni cambio di amministrazione occorre rinnovare l’adesione al comitato impegnato a diffondere la “Cultura della Legalità”.
Il sindaco Giovanni Somaini ha chiesto al consiglio comunale di esprimersi a riguardo e l’assemblea civica all’unanimità ha confermato l’adesione. Guanzate è anche il luogo in cui, nell’ottobre del 2014, fu ritrovato il corpo di Ernesto Albanese, massacrato a coltellate e sepolto nel giardino di in una villa, ucciso nel giugno dello stesso anno dai membri di una cosca ndranghetista con cui aveva collaborato nel traffico di droga sul territorio e con cui era poi entrato in rotta.
«Vorrei che questa adesione non rimanesse soltanto un atto formale, ma fosse un’occasione per lasciare un segno concreto nella nostra comunità»
Monica Colacicco, capogruppo della minoranza “Guanzate Domani” ha evidenziato: «Vorrei che questa adesione non rimanesse soltanto un atto formale, ma fosse un’occasione per lasciare un segno concreto nella nostra comunità. La legalità si costruisce, si insegna, si pratica e si ricorda. A Guanzate non risultano oggi vie, piazze o luoghi pubblici dedicati ai grandi eroi della lotta alla mafia, come Giovanni Falcone o Paolo Borsellino, ma anche agli uomini o alle donne che hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere. Per questo propongo a sindaco, giunta e consiglio di individuare un luogo pubblico, via, piazza o giardino, da dedicare alla memoria di chi ha servito lo Stato fino al sacrificio della propria vita».
I progetti nelle scuole
Anche Daniela Gini, capogruppo della minoranza di Iniziativa Viva, ha evidenziato l’importanza di dare concretezza all’adesione realizzando almeno un’iniziativa pubblica e di coinvolgere le scuole in un progetto di legalità. Il sindaco Somaini ha risposto positivamente alle proposte delle due minoranze su una legalità fatta di atti concreti:« Assumo l’impegno di individuare un luogo pubblico da dedicare a uno degli eroi della lotta contro la mafia, magari tra quelli meno conosciuti- ha dichiarato il sindaco che ha aggiunto- Con l’Istituto Comprensivo di Cadorago stiamo già lavorando in collaborazione con il comandante dei carabinieri del nostro territorio per realizzare un progetto sui temi della legalità per i ragazzi della nostra scuola secondaria. Nella primavera del 2027 coinvolgeremo e sensibilizzeremo ovviamente tutti i cittadini sui temi importanti della legalità».
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