«Il gas corrode l’oro». Ma i finti tecnici
vengono messi in fuga

Cassina Rizzardi. Due uomini sono entrati in casa con la scusa di una perdita Ma gli anziani non ci sono cascati: denuncia ai carabineri

Cassina Rizzardi.

Tentano la truffa del gas che corrode i gioielli, l’anziana non ci casca e insieme al marito li mette in fuga. È successo ieri in via Belvedere, strada di Cassina Rizzardi al confine con Portichetto. Sono da poco passate le 9.30, quando al cancello di una villa si presentano due uomini, sono giovani, indossano una tuta blu.

Nella proprietà ci sono una donna di 88 anni, mentre il marito di 87 anni è indaffarato a riordinare il giardino. I truffatori non lo vedono, pensano che l’anziana sia sola. La coppia si presenta come tecnici dell’acqua.

Il racconto

«Hanno detto alla nonna che dovevano effettuare un controllo al contatore dell’acqua - racconta la nipote dei due anziani, Ilaria, 21 anni - Sono entrati in casa, poi con la scusa di effettuare un controllo anche al contatore del gas, sono andati in cucina». Hanno finto di aver riscontrato una perdita nell’impianto del metano e per rendere la cosa più verosimilmente, hanno gettato a terra delle pietre che emanavo un forte odore di gas. Certi di aver spaventato la vittima, le hanno detto di raccogliere in un punto gli oggetti in oro, altrimenti il gas li avrebbe sciolti.

«È stato a quel punto che nonna ha capito di essere vittima di un tentativo di truffa - continua Ilaria - Così ha tagliato corto e ha detto “Vado a chiamare mio marito”». Il nonno di Ilaria non ha avuto nemmeno bisogno di rientrare in casa: i due sono scappati a gambe levate.

«I nonni li hanno poi visti allontanarsi a bordo di una piccola auto nera - dice Ilaria - Mio nonno si è poi recato dai carabinieri a sporgere denuncia». Purtroppo non è la prima volta che i nonni di Ilaria finiscono nel mirino dei truffatori. “In passato avevano cercato di raggirarli per rubare i quadri - ricorda la ventunenne - La truffa era simile a quella di ieri: una contaminazione da gas o qualcosa di simile. Per fortuna anche allora i malviventi non erano riusciti a portare via nulla».

Non hanno rubato nulla

Nonostante via Belvedere, dove vivono gli anziani coniugi, non sia lontana dalla trafficata via Guanzasca, è una strada piuttosto appartata perché confina con un bosco e con l’autostrada, questo la rende appetibile ai truffatori che si sentono al sicuro di agire anche in pieno giorno. Per fortuna ieri l’ottantottenne non è caduta nella trappola, nonostante i truffatori siano entrati in casa. Per azzerare ogni rischio, le forze dell’ordine invitano a non aprire mai agli sconosciuti, anche se si spacciano per tecnici del gas, addetti del Comune o addirittura poliziotti o carabinieri.

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