«I medici in pensione non vengono sostituiti». L’allarme del sindaco

Bregnano Elena Daddi chiede che si affronti il tema: «I pazienti vengono spalmati nell’ambito territoriale . Situazione che sta diventano sempre più inaccettabile»

«Sempre meno medici di base e pediatri, è una situazione allarmante, ma nell’ambulatorio che abbiamo messo a disposizione in paese non viene nessuno”. È la presa di posizione del sindaco Elena Daddi.

Proprio in questi giorni, il dottor Claudio Carugoha concluso la propria attività di medico di base nell’ambito territoriale costituito dai Comuni di Bregnano e Rovellasca.

La Asst lariana ha reso noto che la scelta del nuovo medico di famiglia è da effettuarsi tra quelli non massimalisti operanti nel medesimo ambito territoriale.

I disagi per gli assistiti

Di recente, il problema del sempre minor numero di medici di famiglia a disposizione sul territorio, con i disagi che ne derivano in particolare per gli anziani, era stato posto alle autorità sanitarie anche dal vicino Comune di Rovello Porro, in particolare, da parte dell’assessore ai Servizi sociali Carmela Tascone.

«La situazione è sempre più inaccettabile, tutto ciò ha il sapore di una beffa»

Tornando a Bregnano, il primo cittadino lamenta: «Il numero dei medici di base si sta assottigliando sempre di più, di conseguenza i pazienti di Bregnano vengono “spalmati” da Ats sull’ambito territoriale, senza quindi sostituire i medici in questione». Daddi prosegue: «Una situazione che riteniamo stia diventando sempre più inaccettabile: anche quando si inserisce un nuovo medico, parallelamente si allarga l’ambito stesso; tutto ciò ha insomma quasi il sapore di una beffa, rispetto a quelle che invece sono le reali e concrete esigenze dei residenti».

Come detto, la vicenda aveva tenuto banco anche in precedenza. «Avevo scritto mesi fa ad Ats e protestato vivacemente riguardo alla delicata situazione che stiamo vivendo in questo momento nella Bassa comasca – prosegue il sindaco Daddi - e insieme ai sindaci di Turate, Rovellasca e Rovello avevamo chiesto un incontro sul tema. Abbiamo ottenuto solo una videocall, per le vigenti norme sul covid, in cui ci sono state prospettate solo le soluzioni già attuate».

L’appello

Il primo cittadino bregnanese rilancia quindi l‘appello, rivolto a tutte le istituzioni competenti, affinché si affronti al più presto la questione, che è certamente molto sentita da parte della cittadinanza.

«Il medico di base rappresenta una risorsa preziosa perchè si interfaccia con servizi sociali e amministrazione comunale»

«Ci tengo a ribadire ancora un volta che il medico di base rappresenta una risorsa preziosa – aggiunge il sindaco Daddi - perché si interfaccia con i servizi sociali e l’amministrazione comunale, e contribuisce ad affrontare, e spesso a risolvere molte, questioni complesse che vanno a volte al di là del piano medico sanitario». Elena Daddi rimarca come «anche l’ emergenza Covid ci ha insegnato il ruolo che i medici di famiglia sono chiamati a svolgere. Spero che tale tema sia anche nei programmi delle prossime elezioni di settembre, e che non resti invece lettera morta».

Il Comune ha intanto deciso di mettere a disposizione degli spazi ad hoc in paese, per “ospitare” medici e pediatri: «Abbiamo proposto, a medici di base e pediatri di libera scelta, l’utilizzo di un ambulatorio comunale - conclude l’amministratore - senza però ottenere da loro, al momento, alcun riscontro».

© RIPRODUZIONE RISERVATA