Il cacciatore di truffe online: «Lo faccio per aiutare gli altri»

Cadorago Nicodemo Iervasi è volontario dell’Associazione carabinieri: «Cerco di evitare che le persone cadano nelle trappole di internet»

«Utilizzate sempre carte prepagate, sul computer non salvate mai il codice a tre cifre riportato dietro alla vostra carta di credito e prima di cliccare su un link valutatelo con molta attenzione».

È il monito di Nicodemo Iervasi, 48 anni, di Cadorago, giardiniere, dal 2016 volontario dell’Anc Mozzate. Oltre ad assicurare la presenza ai molteplici impegni dell’Anc, Nicodemo ha una passione particolare: cacciare truffe online. Nel suo piccolo, attraverso i social, quando nota qualcosa che potrebbe trarre in inganno il consumatore o l’internauta, lo segnala subito al gestore della piattaforma e naturalmente alle forze dell’ordine. L’ultimo caso riguarda un noto mercato online cinese. Alcuni clienti nel fare acquisti si sarebbero ritrovati la carta di credito svuotata.

La tiktoker

Lo ha denunciato ad esempio Ellebi Bikini, nota tiktoker. «Mi hanno interpellato dei parenti – racconta Nicodemo – Erano attratti dai prezzi molto vantaggiosi della piattaforma oltretutto senza spese di spedizione. Mi hanno chiesto se fosse tutto regolare. Ho verificato». Nicodemo ha fatto un ordine di 10 euro, una macchina per il sottovuoto e un tappeto antiurto per il figlio, ma non appena ha concluso la transazione, ha scoperto di avere la carta prepagata a zero. «Avevo caricato soltanto 15 euro, ma nell’effettuare l’acquisto ho rilevato subito un’anomalia: non mi chiedevano di salvare i miei dati e tanto meno mi avevano notificato quanto avessi speso».

Iervasi non è rimasto con le mani in mano: «Ho scritto una mail alla piattaforma e ho contattato la mia banca, mi ha assicurato che l’episodio sarà segnalato alla polizia postale». Il mercato online invece l’ha bandito. «Insomma sono stato bloccato, poco male ho evitato ai miei conoscenti di spendere cifre più importanti». Come nel caso della truffa delle Poste che circola su Instagram e TikTok. «Promettono di regalare merce abbandonata da anni nei magazzini, basta pagare una spesa irrisoria di 2 euro per la spedizione a domicilio, peccato che nella compilazione del modulo si sottoscriva inconsapevolmente anche un abbonamento da 69 euro al mercato libero del calcio».

Le segnalazioni

Naturalmente è subito partita la segnalazione del volontario, così come è stato oggetto di attenzione anche un furto d’identità. «Ho riconosciuto su Facebook un carabiniere che avevo incontrato in passato, ma sapevo della sua recente scomparsa. Come poteva assicurare il disbrigo di pratiche per l’immigrazione se era morto? Ho scritto a Facebook e alla caserma dove operava. Il profilo fake alla fine è stato chiuso». Ma perché Nicodemo fa tutto questo? «Lo faccio per il prossimo».

Dopotutto se i rapporti tra le persone sono sempre più virtuali, il volontariato deve adeguarsi e così anche i cittadini. È giusto denunciare quando si assiste a una truffa, a un furto o una rapina ed è altrettanto giusto segnalare se si scopre un raggiro mentre si interagisce sui social. «Penso sempre una cosa: tante famiglie non arrivano a fine mese, non è corretto prendersi gioco delle loro vite».

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