Il giallo delle gomme abbandonate nel campo: si indaga sulla pista svizzera
Faloppio I carabinieri cercano di risalire ai proprietari degli pneumatici. Ritrovate alcune etichette, il cerchio si sta stringendo attorno a un nome
Lettura 1 min.Faloppio
Oltre trecento pneumatici usati scaricati a Faloppio, in località Ronconcello di viale Lombardia, tratto della provinciale Lomazzo–Bizzarone: in dieci giorni, è il secondo abbandono di gomme per auto sullo stesso terreno di proprietà di un agricoltore.
La prima volta erano stati rinvenuti circa cinquanta pneumatici; ma negli scorsi giorni il quantitativo si è moltiplicato e i misfatti potrebbero configurare un caso internazionale. Quantomeno, transfrontaliero.
La denuncia
Infatti, l’agricoltore ha presentato denuncia ai carabinieri della locale stazione; il comandante Giovanni Giordano con i suoi militari s’è recato subito sul posto per i primi rilievi ed ha inoltrato alla Procura della Repubblica una segnalazione in cui si ipotizza la violazione dell’articolo n.192 del Testo Unico Ambientale che concerne l’abbandono di rifiuti speciali tossico -nocivi.
Ma non è esclusa l’ipotesi più grave, cioè la formazione di una discarica abusiva: sarà la Procura a coordinare lo sviluppo delle indagini.
Ad ogni modo, secondo quanto s’è appreso, alcune gomme sarebbero contrassegnate da etichette che condurrebbero ad una “pista svizzera” , in particolare ticinese: un gommista d’oltreconfine avrebbe portato o avrebbe fatto portare via dalla propria officina il carico ingombrante. Poi lo avrebbe trasportato in qualche furgone passato da un vicino valico.
Sempre secondo fonti non ufficiali, i carabinieri avrebbero notato sugli pneumatici alcuni nomi che potrebbero consentire di risalire ai proprietari. Ne spicca in particolare uno, di nome, corrispondente ad una donna residente in zona che tuttavia non sembra aver ami ha avuto contatti con gommisti, officine ed autoriparatori in Canton Ticino.
Si tratterebbe di un’omonimia: il suo cognome è di quelli diffusi al di qua e al di là dal confine.
Nel contempo, al Ronconcello è sopraggiunto anche il sindaco, Giuseppe Prestinari che ha espresso indignazione: « Nessuno scambi il nostro territorio per un ricettacolo di rifiuti a rischio », ha detto prima di esprimere solidarietà all’agricoltore che dovrà sobbarcarsi i costi di conferimento e smaltimento degli pneumatici.
« Se veramente si tratta di un carico illecito uscito dal Canton Ticino, mi chiedo come abbiano fatto – è il dubbio di Prestinari – È una quantità notevole di pneumatici: su quale mezzo o più mezzi l’hanno stipata? ».
A meno di far ricorso al noto sistema: quello di un’auto “sentinella” che viaggia davanti, a breve distanza. Se non avvista controlli, avvisa il complice che si muove indisturbato su questo lato della frontiera.
Il tutor rimosso
Eppure fino ad un anno fa, la zona era presidiata dal tutor che avrebbe fornito le immagini dei transiti.
« Tutor smantellato dall’amministrazione provinciale, perchè fuori dalle regole stabilite dalle disposizioni sopravvenute - ricorda Prestinari - Era stato offerto ai Comuni, ma era troppo costoso e, soprattutto, irregolare. Però altre telecamere potrebbero fornire spunti di indagine».
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