Il Gruppo Giovani è sparito nel nulla: «Sono a casa incollati agli smartphone»

Albiolo Dopo anni di impegno in varie iniziative, la sede è vuota e utilizzata dai pensionati

Albiolo

Il Gruppo Giovani non è più operativo e la sua sede nel parco comunale è frequentata da pensionati che giocano a carte e trascorrono qualche ora in compagnia. In un recente consiglio comunale era stato fatto accenno alla scomparsa dallo scenario di un Gruppo che per anni ha organizzato manifestazioni come la Festa Popolare e partecipava alla vita del paese, suscitando a volte controversie.

«Questa amministrazione non fa niente per i giovani», aveva detto il consigliere di minoranza Rodolfo Civelli, già sindaco.

«Non è vero – aveva replicato il sindaco, Mario Bernasconi – la consigliera delegata alle politiche giovanili, Vania Targa, è in contatto con il Consorzio Servizi Sociali dell’Olgiatese per nuovi progetti». Ma l’interrogativo era rimasto in sospeso: dov’è finito il Gruppo Giovani?

«I giovani non sono più disposti a dedicare il loro tempo alla comunità, preferiscono stare a casa davanti ad uno schermo»: è la risposta di Andrea Clerici che per 15 anni ha tenuto insieme il Gruppo. Per più di 30 ore la settimana, ha inventato, organizzato iniziative, ha collaborato con l’amministrazione e con altre associazioni.

«Nel 2019 – ricostruisce – sono diventato assessore alle politiche giovanili. Ma nel 2020, il Covid ci ha costretti all’inattività. Nel 2022, abbiamo distribuito un questionario per conoscere le esigenze giovanili, abbiamo ricevuto finanziamenti da YouthBank per sostenere progetti ludici e formativi, ci siamo convenzionati con una cooperativa per un educatore – animatore per la gestione di spazi e relazioni. Ma non c’è stato seguito».

Da assessore, aveva passato il coordinamento a Valeria Mattiroli. «Ormai, i frequentanti si erano ridotti a due o tre, i ragazzi ci rispondevano che a loro non interessavano i progetti e che si sarebbero presi responsabilità solo a pagamento», si rammarica Clerici che cessò il mandato nel 2024. L’amministrazione cambiò: «Mi aspettavo che la nuova amministrazione ci chiamasse – sottolinea – Neanche un contatto». A questo punto, il Gruppo Giovani è solo sulla carta e i fondi residui di tante manifestazioni sono destinati ad enti o ad altre associazioni.

«Nessuna comunicazione dai giovani – ribatte il sindaco – Se ci avessero chiesto un incontro, non l’avremmo negato. Avremmo anche spiegato perchè il nostro atteggiamento è stato critico verso il Gruppo, di fronte ad episodi di danneggiamenti e a toni politicizzati».

Ma adesso? «Tanti giovani sono lontani dalla vita del paese, preferiscono stare in casa a giocare con i telefonini, sono insofferenti alle regole e ai controlli necessari anche per scongiurare rischi – prosegue Bernasconi – Ma rifiutiamo lo scontro: troviamoci a metà strada con chi ha avuto un’esperienza nel mondo giovanile e con le nuove generazioni».

Afferma che la sede è ancora del Gruppo Giovani ed è la precedente amministrazione ad averla aperta ai pensionati: «Mai chiesto di restituirci le chiavi, mai chiesto rimborsi spese. Piuttosto, chiediamo di dare una mano e chiediamo come mai a Valmorea il Gruppo Giovani funzioni».

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