Il prof comasco che sale sul palco con “Il Volo”: la doppia vita musicale di Emmanuele Astorino

Olgiate Comasco Aveva 8 anni quando entrò in banda senza conoscere il suo strumento. Ora che è trombonista, ha conquistato un posto nell’orchestra del tour estivo del celebre trio.

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Olgiate Comasco

Il professor Emmanuele Astorino sarà sul palco con Il Volo nel tour estivo. Nella cornice del Castello di Vigevano, ha suonato nell’orchestra che ha accompagnato il celebre trio. Laureato con lode in trombone al conservatorio di Nocera Terinese (Catanzaro), 32 anni, è originario della Calabria, ma risiede in città dove da sei anni è docente di sostegno alla scuola media.

Un’esperienza magica. «Desideravo suonare con loro. Essendo un gruppo pop lirico e io venendo dal classico, li ho sempre seguiti fin dai lori esordi e quest’anno festeggiano 18 anni di carriera – racconta Astorino – Ho partecipato alle audizioni per far parte dell’orchestra del loro tour estivo; mi sono candidato e sono stato selezionato. A causa dei miei numerosi impegni, ho dato la disponibilità per tre concerti: il primo a Marostica, annullato durante l’esibizione per maltempo, il secondo a Vigevano tenutosi l’8 luglio con migliaia di spettatori e il terzo a Cernobbio in programma venerdì a Villa Erba». Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble a Vigevano hanno conquistato il pubblico con voci potenti e interpretazioni cariche di sentimento, alternando grandi classici della musica italiana a celebri successi internazionali, intervallati da brani eseguiti dalla sola orchestra. Tra i momenti più toccanti della serata la suggestiva interpretazione di Hallelujah e la coinvolgente esecuzione de Il Mondo. «Avere avuto la possibilità di suonare con loro è stata una emozione grandissima – afferma il musicista – Mentre suonavo mi sono tornati in mente i sacrifici, lo studio, l’impegno, l’appoggio della mia famiglia per arrivare ad accompagnare artisti del calibro di Andrea Bocelli, nel 2023 al Teatro antico di Taormina, e ora Il Volo».

Una esperienza artistica e umana intensa. «I componenti de Il Volo sono ragazzi alla mano e di grande sensibilità – dichiara il docente e musicista – Mentre eravamo in fila per fare la foto, hanno interrotto per andare ad aiutare una disabile che era rimasta incastrata con la carrozzina. Anche durante il concerto interagivano con battute e dialoghi spontanei con il pubblico. E’ stato un concerto molto bello».

Non è l’unica sua esibizione ad alto livello in Italia e all’estero. «Ho suonato con Bocelli, Alberto Urso e diversi cantanti lirici e in teatri prestigiosi come quelli di Taormina, Siracusa, Tindari, in teatri dell’opera come Spoleto, all’Ehrbar Saal di Vienna e molti altri. Piano piano e con grande impegno sto realizzando una serie di obiettivi. «Bisogna sempre studiare, impegnarsi e non arrendersi alla prima difficoltà. E’ l’insegnamento che cerco anche di trasmettere ai ragazzi sia alla media Buonarroti, che nelle scuole di musica della provincia di Como e in Svizzera con cui collaboro». Talento e passione coltivati quotidianamente fin da bambino. «Avevo 8 anni quando alcuni amici iniziarono a suonare in banda e mi coinvolsero – ricorda Astorino – Il maestro mi affidò il trombone, strumento che nemmeno conoscevo. Da lì mi sono appassionato; a 11 anni sono entrato in conservatorio a 19 la prima laurea e a 21 ho terminato gli studi».

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