Il trucco dell’acqua inquinata. Finto tecnico ruba soldi e gioielli

Il caso. L’episodio lunedì in via Milano ai danni di una pensionata che si trovava da sola. Per cercare di prevenire furti e truffe ci sarà una nuova “predica” dei carabinieri in chiesa

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Olgiate Comasco

Allarme truffe. Pensionata derubata di contanti e dell’oro che aveva in casa, con la scusa dell’acqua contaminata. Anche alla luce di questo episodio, è in preparazione un nuovo “sermone” anti raggiri in chiesa per sensibilizzare sul tema.

Lunedì mattina, intorno alle 9 in via Milano, è entrato in azione un sedicente tecnico dell’acquedotto, dell’apparente età di trent’anni e senza particolari inflessioni dialettali, che ha chiesto di essere ricevuto in casa per effettuare controlli sulla salubrità dell’acqua per un presunto caso di inquinamento. La malcapitata, spaventata all’idea che l’acqua fosse contaminata, purtroppo ha dato credito alle fandonie raccontate dall’imbroglione. Alla richiesta di aprire la porta di casa per verificare la qualità dell’acqua, ha acconsentito. Una messinscena durata una decina di minuti, purtroppo andata a segno.

Il raggiro

Seguendo un copione già visto, il falso tecnico ha aperto i rubinetti di casa e ha probabilmente spruzzato nel lavandino qualcosa per diffondere un odore acre, tipo zolfo, così da far credere allvittima che davvero l’acqua fosse inquinata. Pare tenesse in mano anche una radiotrasmittente, per simulare di comunicare con un collega per dare credito a una situazione di rischio. Sostenendo che nell’acqua potesse esserci qualche sostanza in grado di danneggiare soldi e oggetti metallici, l’ha invitata a mettere nel frigorifero tutto l’oro e il denaro conservati in casa per evitare che subissero compromissioni. La poverina, in buonafede e confusa ad arte, ha assecondato la richiesta. Una volta raggiunto il proprio obiettivo, il truffatore ha distratto la malcapitata con un espediente giusto il tempo di arraffare i preziosi e i soldi riposti nel frigorifero e allontanarsi prima di essere scoperto.

«In accordo con il comandante della caserma dei carabinieri di Olgiate Comasco, maresciallo Andrea Marino, e del parroco, don Flavio Crosta, stiamo organizzando un nuovo intervento in chiesa per fornire consigli utili e sensibilizzare contro il rischio di cadere in truffe o subire furti – dichiara il sindaco Simone Moretti – L’idea sarebbe di tenerlo domenica 26 (data ancora da confermare), prima del clou delle ferie, quando le persone anziane rischiano di risultare ancora più esposte a furti e truffe poiché restano alcuni periodi da sole quando i loro familiari o vicini vanno in villeggiatura. Al termine di una delle messe, il maresciallo Marino fornirà informazioni utili per prevenire truffe e rapine. Coinvolgeremo anche il Controllo del vicinato per pubblicizzare ulteriormente la presenza sul territorio di questa attiva rete di sentinelle di quartiere».

Oltre a una nuova predica anti-truffa dell’Arma dei carabinieri, attraverso l’informatore comunale sarà promossa una campagna di sensibilizzazione capillare.

Le raccomandazioni

Sul prossimo numero, che sarà recapitato alle 4.500 famiglie di Olgiate, sarà pubblicata una lettera per mettere in guardia da raggiri, con l’invito a diffonderne il contenuto a familiari, amici, vicini di casa e, in modo particolare, alle persone più vulnerabili e soggette a incorrere in raggiri.

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