Cronaca / Olgiate e Bassa Comasca
Domenica 30 Novembre 2025
La banda del buco colpisce nelle aziende di Cadorago
Il caso Rubati computer e attrezzature specialistiche, bottino stimato in circa 50mila euro. L’episodio in via Michelangelo. «Furto su commissione»
Cadorago
In azione in paese la banda del buco, ad essere presi di mira alcuni capannoni di via Michelangelo: i ladri sono entrati nei locali di diverse aziende, sfondandone, senza tanti complimenti, i muri divisori per compiere dei furti.
Il movimentato furto è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì scorso: da una prima ricostruzione dell’accaduto, i ladri sarebbero passati prima dai tetti, entrando poi nei vari uffici, in alcuni dei quali si sarebbero limitati a mettere tutto sottosopra, mentre in altre ditte hanno invece compiuto delle vere e proprie razzie, impadronendosi di alcune apparecchiature di valore, il sospetto è infatti che possa essersi trattato di un furto su commissione. Nel corso del raid, gli intrusi sono in particolare entrati in uno studio odontotecnico.
Il racconto
«La nostra sensazione è che sapessero cosa cercare - fanno sapere da parte dello studio tecnico – si sono infatti impadroniti di due fresatori, che utilizziamo per realizzare le protesi dentarie , apparecchiature molto specialistiche, che non possono avere altri utilizzi. Hanno preso anche un computer, una stampante e circa 200 euro, che utilizzavamo come fondo cassa; i ladri hanno fatto dei buchi nel muro per entrare nei nostri uffici e poi per uscirne con tutto ciò di cui si sono impadroniti; causando insomma danni consistenti e molti problemi al nostro studio».
Tra i danni e il materiale sottratto sarebbe attorno ai 50 mila euro il bilancio della conseguenze del raid, tra le altre aziende prese di mira sono ancora in corso le verifiche di quel che manca all’appello.
I carabinieri avrebbero già avviato le indagini per fare piena chiarezza sull’accaduto e per risalire ai responsabili delle intrusioni. Anche da parte dei titolari di alcune delle attività presenti nelle vicinanze si esprime intanto preoccupazione per i raid e le conseguenze nelle attività lavorative che i danni provocati possono finire per causare.
Dal canto proprio, l’amministrazione del sindaco Paolo Clerici potenzierà, entro l’estate dell’anno prossimo, il sistema di videosorveglianza: su 120 mila euro del quadro economico complessivo il 60% è a carico del Ministero ed il 40% a bilancio del Comune. Verranno aggiunti 12 punti di controllo e potenziata l’infrastruttura dei ponti radio e del server degli attuali 99 già attivi. Nei giorni scorsi si sono intanto segnalati diversi furti e tentate intrusioni in un po’ tutta la Bassa comasca.
I colpi in appartamento
A Rovello Porro i “soliti ignoti” hanno preso di mira un appartamento al primo di piano di un palazzina in via Carducci, a prendere il volo sono stati in particolare alcuni ricordi di famiglia, dal valore soprattutto affettivo. Gli intrusi hanno forzato i serramenti di una portafinestra, riuscendo poi a introdursi indisturbati nell’appartamento.
Anche nella zona dei vicini Comuni di Turate e di Limido Comasco vi sono stati furti a ripetizione.
Intanto, in tutto il comprensorio, le forze dell’ordine stanno progressivamente intensificando controlli e pattugliamenti mirati, in sinergia appunto con le polizie locali.
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